Non pensavo potesse fiorire
questo libro strano,
nodo di fili intrecciati
nel respiro di un tempo vano.
È un’invenzione, è vero,
ma solleva pensieri sommersi:
malumori che sanno mutare
se impariamo a restare desti.
Cogliere al volo l’istante,
l’essenziale che aiuta il cammino,
perché se altro non resta
un sogno è l’unico destino.
E allora scrivere, finalmente,
sentire la lama che brilla:
punta lucente nel buio,
mentre il vento, fuori, oscilla.
4 maggio 2026
Altri contenuti che potrebbero piacerti
Forse la mancanza di un sogno è un male: per alcuni è così normale, così vitale, come il pane. Senza di lui niente ha sapore, e la vita fa male nelle pieghe di un silenzio voluto davvero.
Quando il sale manca, quello che costruisce una protezione intorno a noi, si resta schiacciati, mentre gli altri si credono qualcuno, svuotandosi fino a non poter essere amati.