Un giorno ti svegli e non senti più niente
Un giorno ti svegli e non
senti più niente,
ti senti solo anche in
mezzo a tanta gente.
Chi genera dolore
non ha coscienza:
osserva la vita e la
morte con indifferenza.
Quanti titoli di cronaca nera,
ogni caso è agghiacciante;
il male è sempre più forte,
pericoloso e dominante.
Madri piangono sulla lapide
dei loro figli uccisi:
ci sono solo lacrime,
senza più sorrisi.
Un giorno ti svegli e non
senti più niente,
puoi gridare quanto vuoi,
nessuno ti sente.
La mia stanza è una prigione,
non so nemmeno più chi sono io;
la fede quasi svanisce e faccio
fatica a sentire Dio.
Impaurito e confuso,
fragile come un bambino,
lascio che altri scelgano
il mio destino.
Ormai si sopravvive
e la fine sembra imminente...
Un giorno ti svegli e non senti più niente.
Genny Caiazzo