Non dormo
di ronda a strali esistenziali
sobillatrice di torpori
del bisogno respinto
margine di prolassi remoti
adorno visioni ‐fugacemente
Si desta sollievo, una polvere
di riguardosa concupiscenza:
vite immaginate, dai crampi intatti
mai messe al bando
mai quanto l’urgenza
come segno semplice
mi troveranno, albina
sotto un tappeto di amaranto
24 aprile 2018
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Rivelare il pensiero ha un costo: avere conferma che non ha peso per altri ciò che per te è ragione di gioia, naturale meraviglia e invece percepisci bloccato sotto macigni improbabili da scostare. Si rivela inutile, insensata causa di disagio. Si avvertono altri passare oltre, difedendo un'incomprensibile incolumità. Altri restano dietro al muro, un agio falso a cui non si rinuncia, per paura di essere veri o di non saper fingere di essere veri.