Concedo a volte,
ai pensieri,
di tornare da soli
alla mia caotica infanzia,
assurda e a tratti scioccante,
ai pericolosi giorni
vissuti nei singhiozzi,
in mezzo
a una umanità post‐guerra
eccentrica e egoista.
E ora,
Io uomo costretto a soffrire
per essere amato,
vivo ancora
dell'intimo bisogno
di credere
che quelle violenze subite
e quelle bizzarrie patite
siano finalmente scomparse
in quel passato morto e sepolto
assieme alla mia infanzia
non goduta.
.
Cesare Moceo quasi 70N di Cefalù poet‐ambassador t.d.r
27 agosto 2023
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