A volte ciò che accade coincide...

A volte ciò che accade coincide con ciò che non dovrebbe mai accadere.

Può accadere in qualunque momento del giorno.
La luce filtra dalla finestra con la sua calma regolarità mentre il mondo sembra procedere secondo un ordine che crediamo stabile. Poi, senza preavviso, qualcosa accade e ci appare come una rottura.
Non è un rumore. Non è un gesto. È un fatto che giudichiamo impossibile, ingiusto, contrario a ciò che dovrebbe essere. E tuttavia accade con la naturalezza di ciò che segue da una catena di cause che non controlliamo.
In quell’istante si comprende che la realtà non tradisce le sue leggi: tradisce le nostre aspettative. Ciò che non dovrebbe accadere secondo noi, accade secondo la necessità della Natura, che non conosce il “non deve”, ma solo ciò che deriva dalla sua infinita potenza.
Rimani fermo, come se il tempo avesse rallentato il suo passo.
Osservi ciò che accade e senti che era inevitabile. Non perché sia giusto, non perché sia voluto, ma perché è una conseguenza della rete infinita di cause di cui anche tu sei un nodo.
Da quel momento non chiedi più “perché è successo?”. Chiedi: che cosa rivela della Natura di cui sono parte? Ed è qui che nasce la libertà.
Non la libertà di cambiare l’evento, ma la libertà di non esserne più ostaggio.
La libertà di vedere che ciò che accade non è un’offesa personale, ma un modo della stessa sostanza che ti sostiene.
Quando ciò che non deve accadere accade, non è la vita che devia: è la nostra immagine della vita che si dissolve. L’evento proibito non è una crepa nel tempo, ma un punto in cui la necessità si mostra senza il velo delle nostre preferenze.
In quell’istante il limen non è più una soglia, ma un’illusione.
Il “non deve” svanisce, e ciò che succede appare come una forma della stessa potenza che attraversa ogni cosa.
La realtà, oltrepassando il divieto che le avevamo imposto, ci mostra che la libertà non consiste nel cambiare ciò che accade, ma nel comprendere perché non poteva accadere diversamente.
E allora ascolti il tremore che resta dopo l’accadere: non come un segno di disordine, ma come la traccia di una necessità più vasta.
In quella vibrazione ‐ nel punto in cui ciò che non deve accadere coincide con ciò che accade ‐ si manifesta una verità che non è morale né psicologica:

È etica nel senso più alto.
È la libertà che nasce dalla comprensione della necessità.
È la voce della Natura, dove potenza e necessità sono una cosa sola.

Giovanni Mascellaro