L'incontro

Ho donato amore a chi non ha apprezzato il dono.
M'illudevo d'aspettative dovute alle grandi parole che mi venivano promesse e la mia anima spiccava il volo!
Ma non ricevevo della stessa misura di quello che donavo...
Poi tutto finiva!
I ricordi erano come sale nelle ferite. Mi provocavano un dolore lacerante all'anima.
Mi rimaneva un grande vuoto, dove precipitavo. Rimando sola e ferita nella caduta.
Dovevo arrancarmi per risalire, ma era ripida, senza un appiglio per aggrapparmi.
perdevo le forze e ricadevo.
Il cuore ne soffriva. Una continua tempesta si abbatteva dentro, così chiuse la porta all'amore per mettersi al riparo.
Scese il buio. Cadde nel sonnone l'AMORE cominciò a sognarlo!
L'uomo dei miei sogni sapeva amarmi.
Sognarlo l'aiutava a battere quando portava la morte dentro.
Mi chiedevo, per quanto tempo ancora dovessi sognarlo e se lui esisteva veramente!     Nelle notti di solitudine confidavo i miei sogni alle stelle.
Sperando che mi facessero da messaggeri: " portare i miei pensieri alla mente di quest'uomo". Riferirgli di cercarmi.
Un giorno incrociai lo sguardo di un uomo.
Mi colpì l'intensità di luce che avevano quegli occhi nel guardarmi.
Sentii un forte impulso al cuore... che di colpo lo svegliò!
Non mi staccava gli occhi di dosso. Si penetravano con i miei, fino a guardarci dentro.
Non l'avevo mai visto, ma avevo la sensazione che ci fossimo conosciuti.
Da tempo la sua anima si univa alla mia. Mi amava nei sogni.
Aveva anche un corpo. Esisteva!
Mi sorrise. Il suo viso era splendido. Radioso come il sole m'illuminò. Schiarì il buio che portavo dentro.
Il cuore cominciò a scalpitare. Batteva forte contro quella porta. Voleva spalancarla per lasciarlo entrare. Il redentore era arrivato a liberarlo dalla prigionia. Era stanco di essere alimentato dai sogni. Voleva battere di suo: amare e sentirsi vivo!
Comunicavamo con gli occhi:
" Ti ho trovata!"
" Ti aspettavo!"
Si avvicinava verso me.
" E' lui!" mi gridava il cuore, ma temevo che la ragione intervenisse. Era diventata premurosa e voleva proteggerlo.
" Non ti fidare o ne soffrirai!" mi ripeteva con rimprovero, quando mi dichiaravano amore. Ma stavolta rimase a tacere. Acconsentì che ascoltassi il cuore.
In un lasso di tempo, immagini del mio vissuto attraversavano la mia mente. Mi rividi sola, triste, sofferente. Lasciai morire la donna insicura e fragile che c'era in me.
Da quel momento apparteneva al passato.
Giunse di fronte a me. Stese la sua mano per presentarsi.
Appena la sfiorai, nacque in me la donna forte, sicura, determinata a vincere! Non avrei più perso l'amore.
Mi strinse la mano mentre pronunciava il suo nome. Quella stretta legò un nodo invisibile. Un legame che ci avrebbe tenuti uniti fino all'ultimo istante della nostra vita.
Scambiammo due chiacchiere di conoscenza. Non uscì una parola di bocca che mi dichiarasse amore, ma mi spogliava con gli occhi, mi desiderava, mi faceva sentire tra le sue braccia.
L'emozione che mi scatenava la sua presenza, il cuore sentiva tante parole, quante ne bastavano per raccontarmi tutta la nostra vita. Come se tutto già fosse scritto, ed io sfogliando le pagine, vedevo passare i giorni fino a invecchiare con lui.
Il destino fu l'autore e noi i protagonisti. Con l'istinto accettammo l'invito di trovarci in quel posto, in quell'istante per incontrarci ed iniziare il capitolo...
La morte è venuta a prendermi.
seduto al mio capezzale mi tiene la mano. Sapevo fin dalla prima volta che la strinse, che non l'avrebbe più lasciata. Me lo dettava il cuore.
Rivedo il nostro incontro e tutti gli anni trascorsi insieme.
Guardo il suo viso solcato di rughe. Porta i segni dei suoi anni, ma l'amore che ha portato dentro è rimasto giovane come allora! Si rinnovava ogni giorno con sorprese e armonia.
Il tempo ha reso curve le sue spalle, in quel corpo esile, ma le sue braccia sono state mura di fortezza, perché ha saputo proteggermi, facendomi sentira sicura. Non era la sua forza fisica che mi tratteneva, ma in ogni suo abbraccio trovavo conforto, calore, dolcezza. Era il suo essere speciale a tenermi legata.
Guardo i suoi capelli stempiati divenuti color argento.
Porta i segni di ogni sua trasformazione. Cresceva ogni giorno nello spirito e nella fede, rendendolo sempre più maturo.
trovavamo un senso a ogni evento e situazione, apprendendo gli insegnamenti che la vita c'ha dato.
Ci siam promessi di prenderci cura l'uno dell'altra e di renderci felici... E ci siamo riusciti.
Ogni incontro d'amore e felicità è un incontro con Dio. Da quell'incontro, Dio è stato con noi!
Con lui ho amato la vita in tutte le sue forme.
Abbiamo portato dentro noi, il sole di mezzogiorno.Caldo, focoso che ci accendeva di passione.
Passando ad un calore tenue e piacevole sulla pelle, come il sole del tramonto, tingendo il cielo di sfumature con i colori dei nostri sentimenti.
Ho capito lo scopo di questa mia esistenza.
Dovevo crescere, imparare, perfezionarmi. Avevo bisogno di lui per completarmi.
La mia missione l'ho portata a termine.
Gli anni hanno consumato i nostri corpi. Il mio è giunto ad una fine, ma la mia essenza continuerà ad esistere!
La morte è solo un passaggio d una nuova vita, perché nulla finisce, ma tutto si trasforma.
Guardo i suoi occhi cambiati nella forma, ma hanno la stessa luce di sempre. Ha osservato ogni cosa nella sua profondità e non nella superficie che alla sua vista appariva.
Li vedo tristi e mi parlano ancora:
" Come farò senza di te? Mi mancherai!"
Gli parlo con gli occhi trasmettendogli l'ultimo mio pensiero, mentre gli stringo la mano e accesso un sorriso per salutarlo:
" Non essere triste amore mio! Tornerà come al principio. Esistevo già nel tuo cuore e nei tuoi pensieri, rendendoti felice nei tuoi sogni, prima di conoscere questo corpo. Non lo vedrai più, ma io continuerò ad esistere nel tuo cuore e nei tuoi pensieri con i ricordi. Andrò io per prima, perché dovrò aspettarti ancora. Sarà il destino a decidere quando lasciarti andare. Mi cercherai e le nostre anime s'incontraranno ancora!"