su "L'amore ai tempi del colera"

Mi dispiace solo di aver letto un così bel libro dopo aver visto il film. Senza nulla togliere alla versione cinematografica, che mi è piaciuta molto, il libro (come sempre) è tutta un'altra cosa. L'autore descrive minuziosamente, ma mai pesantemente, con un velo poetico gli ambienti, i personaggi, l'atmosfera di un mondo così diverso dal nostro in tanti aspetti a parte quello dell'amore. Le convenzioni della società erano di una rigidità e moralità impensabile al giorno d'oggi, ma la forza dell'amore sia esso platonico che fisico era più forte.
Il gusto del proibito o i matrimoni combinati non erano la sola spinta verso adulteri carichi di passione e sentimento. In un mondo che sembrava andare a rotoli, preda di crisi economiche ed epidemie impietose, l'unico rifugio di momenti felici e oblio era nel cuore e nel letto di chi riusciva a regalare amore vero o anche solo attenzioni, che ci si avvicinavano molto.
Mi sono affezionata a Fermina per tutto il libro, mi sono invaghita dell'affascinante dottor Urbino e Florentino, come il suo nome, ha suscitato in me sensazioni discordi dal fastidio alla rabbia e infine alla compassione.
L'amore ai tempi del colera tocca le corde del cuore senza scossoni, ma in profondità.

L'amore ai tempi del colera

di Gabriel Garcia Marquez

Libro "L'amore ai tempi del colera" di Gabriel Garcia Marquez
  • Casa Editrice
    Mondadori
  • Dettagli
    392 pagine