su "Leggende napoletane "

“Mille primavere hanno gittata sulle colline la ricchezza inesausta, rinascente, dalla loro vegetazione – e dalla montagna sino al mare si spande il lusso irragionevole, immenso, sfolgorante di una natura meravigliosa. Nascono i fiori, olezzano, muoiono perché altri più belli sfoglino i loro petali sul suolo; milioni e milioni di piccole vite fioriscono anche esse per amare, per morire, per rinascere ancora”

Così narrava la giornalista e scrittrice Matilde Serao nella sua opera dedicata alla leggendaria figura di Partenope, colei che secondo la narrativa fantastica ha dato luce a Napoli.
Ebbene, ce ne sono di figure mitiche create dalla fervida immaginazione napoletana, potrei parlare delle più conosciute come “il munaciello”, “la bella 'mbriana”, ma ne citerò altre che i più non conoscono: Niccolò pesce, la Strega di Port'Alba, la mitica figura del centauro tramutato nel Vesuvio e potrei andare avanti per molto. Cos' hanno in comune questi personaggi, oltre al possesso di straordinari poteri?
L'essere raccolti insieme ad altre figure nell'opera di Matilde Serao “Leggende napoletane”. Lo stile giornalistico è evidente anche in questo lavoro, scrittura leggermente ingarbugliata che richiede una certa attenzione, ma che porta direttamente all'immagine che l'autrice vuole darci. Gioca con le parole per ricreare anche nella lettura quel misticismo che aleggia intorno alle storie lasciando sempre incerti sull'eventualità di un reale evento con un effettivo riscontro nella realtà.

Leggende napoletane

di Matilde Serao

Libro "Leggende napoletane " di Matilde Serao
  • Casa Editrice
    CreateSpace Independent Publishing Platform
  • Dettagli
    82 pagine
  • ISBN
    1483924394