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Poesie di Red koldowski

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  • 20 ottobre 2008
    Bagdad 91

    Bagliori violentano il cielo,
    istanti di luce, sordi boati.
    Come un eco lontana fischia
    l'aria, il suolo trema, la luna
    scompare.
    Al giorno vertigini e dolore,
    al giorno di brividi si graffia
    il cuore.

  • 20 ottobre 2008
    Berat

    Sfiora, delicatamente,
    Il sole i tuoi fianchi,
    Adornati da case imbiancate
    Di calce viva.

     

    Come una leggera carezza
    Corre l'acqua dai monti sul tuo
    Corpo steso fra le sponde
    Dell'Osum

     

    Smarriscono verso valle
    Sguardi opachi, filtrati
    Da vetri cotti dal tempo.

     

    Viandanti calcano le tue
    Vie bruciate dal sole, cuoce
    L'asfalto sotto ruote e copertoni
    D'improbabili carri tirati da muli.

     

    Cullata fra tomori e spiral la luna,
    Va a coricarsi il sole nel tuo angolo
    Di cielo.

  • 20 ottobre 2008
    Cane di paglia

    Laika
    Corri, corri
    Appresso trattori che vanno pei campi,
    A colombi che beccano asfalto,
    Al vento che spinge le foglie.

     

    Ogni cosa che fugge nell'aria
    Non sfugge ai tuoi occhi,
    Il tuo orecchio cattura ogni rumore
    Un campanello d'allarme il tuo fiuto.

     

    E tu corri, corri

     

    Bau, Bau, bau bau bau!

     

    E dalla finestra alziamo
    Gli occhi sulla strada e
    Guardiamo.

     

    Cane di paglia!

     

    Riflessi nella tua testa
    O qualcuno alla porta?
    Poi ti siedi ed aspetti
    Una carezza e il tuo panino
    Il resto è passato, il passato
    Non t'importa.

     

    Corri corri,

     

    Corri ancora Laika
    Su prati di cielo azzurro
    Appresso nuvole che
    Prendono forma e colore

     

    Di trattori che arano campi,
    Di colombi che beccano asfalto,
    Di vento che spinge le foglie
    Nel mio cuore ti sento ancora abbaiare.

     

    Ed ecco una lacrima, la mia anima si scioglie.

  • 20 ottobre 2008
    Con il mare alle spalle

    ( di ritorno dalla riviera ligure )

     

     Sotto le ruote corrono kilometri
    D’asfalto.
    Fra un sorriso tirato e una Marlboro spenta,
    L’autoradio passa
    Here Comes Your Man; dei Pixies.

     

     La voce di Black Francis,
    Divorata dalle colline
    Gracchia,
    Si perdono, dietro ogni curva,
    Le note
    del basso di Kim Deal e della chitarra di Joey Santiago,
    David Lovering
    Picchia invano sui tamburi.

     

     Il mare alle spalle
    Si fa distante,
    Svanisce l’odore d’aria salmastra
    Nell’entroterra si dilegua il sole inghiottito dalla foschia.

     

     Le palme lasciano posto
    Ad aceri e pioppi.

     

     Nella nebbia annegano le luci
    Artificiali piovute dai lampioni,
    Poi… si ritrovano
    Sulle lamiere lucide delle auto in coda.

     

    I finestrini appannati di respiri
    Nascondono le anime ancora sporche
    Di Mare.

  • 14 ottobre 2008
    Adriatica

    Oltre il perfetto
    Cerchio blu scivola
    Il pensiero.
    Sulla cresta dell'
    Onda il sole resta
    In equilibrio-solo
    Per un istante-
    Cielo e mare sono
    Un unico azzurro.
    La nera notte avvolge
    Tutto segnando il tempo
    Nel viaggio.