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Autore

Sara Scialdoni

in archivio dal 24 mar 2006

02 novembre 1978

segni particolari:
Non sono né un artista né un poeta. Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo ma non sono in sintonia con i miei giorni e le mie notti. Sono una nube, e nella nube è la mia solitudine, la mia fame e la mia sete. K.Gibran

mi descrivo così:
Non sono niente, non sarò mai niente, non posso volere d'essere niente, a parte questo ho in me tutti i sogni del mondo. F. Pessoa

14 luglio 2006

Quando guardo te, io penso al cielo

 


...Ad una fiaba lunga una sera e sempre viva oltre gli orizzonti del tempo. Agli occhi più belli dove i miei abbiano mai trovato approdo.


Ad ALEX.


 


 


Quando guardo te


io penso al cielo,


di lune a maneggiare stelle


come biglie d'oro,


di sole pallido confinato


dietro nuvole in novembre,


e poi,


poi io non so dire...


ma lo vedo se ti penso,


sospeso sul cerchio immenso


delle mie solitudini


che hanno voce troppo alta


per non udirle.


Invidiosa,


vorrei rubarti un pò


del suo profumo di dosso


per raggiungere l'ultimo


scalino d'azzurro,


chè guiderei da lontano


le maree dei tuoi pensieri


d'onda in onda verso me.


Se le parole sapessero


tracciare anche solo


il profilo del mio cuore


così da rapirti,


non avrei altro di meglio da fare


che pensare al cielo...


 


quando io guardo te.

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