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Autore

Sara Scialdoni

in archivio dal 24 mar 2006

02 novembre 1978

segni particolari:
Non sono né un artista né un poeta. Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo ma non sono in sintonia con i miei giorni e le mie notti. Sono una nube, e nella nube è la mia solitudine, la mia fame e la mia sete. K.Gibran

mi descrivo così:
Non sono niente, non sarò mai niente, non posso volere d'essere niente, a parte questo ho in me tutti i sogni del mondo. F. Pessoa

08 giugno 2006

Ti ho udita recitarmi a memoria l'anima

* Alla Signora Poesia *


E quando tutto di te s’indora
ricreando giorni a misura di sogno,
dell’età incosciente che scalcia, allora,
mi torna il pensiero a seguire nuvole
in un avanzo di tè tiepido di mattino.

Forse, sei tu quella nota pellegrina tra
una pausa e l’altra di cori a controcanto,
suono ancestrale che vibra più forte
nelle regioni del silenzio, per spazzare via
spettri dalle mie stagioni interrotte.

Ti ho udita recitarmi a memoria l’anima,
clandestina nelle sere che il sonno diserta,
dietro lune dal mezzo volto a rievocare
l’amore lontano, scomposta e corretta
in rime sussurrate a filo di fiato.

E sono andata cercandoti senza saper
dove, sulle bocche di quanti imprecano
la tua miseria, a mendicare parole per
luoghi che nascondessero impronte…

su un nido abbandonato in attesa di ritorno.

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