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in archivio dal 14 gen 2014

Siddharta-Asia Lomartire

24 gennaio 1987, Taranto - Italia
Mi descrivo così: Valentina Lomartire, in arte Siddharta-Asia Lomartire, è nata a Taranto il 24 gennaio. Nel giugno 2010 è stata pubblicata la sua prima raccolta di poesie, La tara dell’Ȃtman.
Ha vinto diversi concorsi poetici. Nel Maggio 2012 pubblica sotto contratto con L'albatros- il filo: TRA ANIMA ∞ COSCIENZA -Om Mani Padme Um - è la seconda raccolta edita.
Mi trovi anche su:

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  • 02 gennaio 2015 alle ore 1:50
    Vele e dimore

    Dimmi che non sono tuoi questi occhi Dimmi che né una né mille altre volte mi perderò in loro. Chiudili quando mi sarai vicino o voltatati altrove. Perché in queste verdi dimore ho paura di perdermi. Perché in queste ambrate vele ho paura di ritrovare un significato uguale al mio. Allora se devi guardarmi fa' che non siano dimora o paga il prezzo ch'io ti guardi.

     
  • 16 aprile 2014 alle ore 15:39
    Grigio fumo

    Piove !
    Tutt'intorno
    ha un vacuo colore di fumo
    assopito
    dal tempo,
    ingannato dai ricordi,
    torturato
    dall'indomabile esistenza
    dalla voglia di trovare
    sè dentro ad altri,
    o altrove.
    Dalla poca voglia
    di non trovare
    sè dentro di sè.

     
  • 31 marzo 2014 alle ore 19:56
    Venere

    T'avrei donato il più sacro dei fiori:
    il silenzio.
    T'avrei regalato il più limpido dei mari:
    il mio pensiero.
    T'avrei amato con un amore incondizionato:
    la mia presenza.
    Infine
    t'avrei svuotato da ogni dimensione:
    venerandoti.
    Ma
    le misericordiose aspettative 
    con te
    hanno svuotato i miei occhi.

    Siddharta-Asia Lomartire

     
  • 24 marzo 2014 alle ore 12:21
    VEGLIA

    Si posa il silenzio ovunque.
    In quei frangenti dove giunge
    ci disarma e poi fugge via.
    Si posa il silenzio
    nei ricordi
    ricoprendoli si una sottile patina polverosa
    si posa il silenzio nei nostri occhi
    quando attoniti restano a sentirlo
    si posa il silenzio nei pori,
    nelle pareti
    nelle lenzuola
    nelle strade
    nelle viscere
    persino nel rumore si posa il silenzio
    e seduce coloro che lo vedono giungere.
    Si posa il silenzio magnifico
    regalando un concerto disarmante
    che non tutti amano ascoltare.
    S'è posato il silenzio in posizione fetale
    e mi dorme accanto:
    mi veglia, lo veglio.

    Siddharta-Asia Lomartire

     
  • 10 marzo 2014 alle ore 19:25
    Respira

    Lo senti il respiro del mondo?

    S'è posato nel tuo letto...

    Silenzioso,

    piû del tuo amante

    che si posa accanto

    per osservati in silenzio.

    Lo senti il respiro del mondo?

    È giunto attraverso il vento

    accarezzandoti i capelli,

    infiltrandosi nel tuo respiro,

    bagnando le tue carni.

    Lo senti il respiro del mondo?

    S'è avvicinato con gli occhi d'un bambino

    e t'osserva silenzioso....

    Ti sorride.

    Lo stai sentendo il respiro del mondo?

    Sei tu nella celebrazione di te,

    della tua solitudine.

    Siddharta-Asia Lomartire

     
  • 07 febbraio 2014 alle ore 15:57
    STERILE SILENZIO

    Sei uno sguardo che non dice

    che resta immobile

    che parla con silenzio.

    Sei uno sguardo che non dice

    che

    prende ogni emozione

    e la getta giù

    in un fondo d’un pozzo

    ad annegare.

    Sei uno sguardo che non dice

    che piano s’affaccia

    e resta li a dipingere ogni tormento.

    Sei solo e soltanto

    uno sguardo che non dice ,

    bello

    potente

    ma anche uno sguardo deve lanciarsi

    nell’oblio

    nell’nulla

    anche uno sguardo

    ha fame di parole.

    Nel tuo sguardo che non dice

    ho ritrovato il mio

    che aveva detto già tutto.

    Trascinata da una pioggia costante

    mi rifugio nel suo lento scorrere.

    E bagna strade, terre

    interi paesi,

    mi bagna il viso

    scende ovunque

    nella mente

    ovunque

    sino a che chiudo  gli occhi

    e non vedo più ciò che sei:

    uno sguardo che non dice.

     

    Siddharta-Asia Lomartire

     

     
  • 27 gennaio 2014 alle ore 15:23
    Divino

    Accade l’attimo in cui
    il mondo cessa d’esistere
    e
    ci siamo solo noi.
    Avvinghiati l’un l’altro
    e
    non odiamo nulla
    se non
    l’uno il respiro
    dell’altro.
    E non sentiamo nulla
    se non
    l’uno il calore dell’altro.
    E non tocchiamo nulla
    se non
    l’uno il corpo dell’altro.
    Accade il mondo cessa d’esistere:
    è l’attimo
    in cui
    un anima giace in due corpi.

    Siddharta-Asia Lomartire

     
  • 21 gennaio 2014 alle ore 11:39
    IMPLORAZIONE

    La vita fa paura,
    l'amore vi fa paura.
    La libertà vi terrorizza.
    Quale dio vi ha amato
    incondizionatamente
    da donarvi tanto terrore,
    cosi tanta privazione?
    E se un dio non c'è
    e ognuno è per se tale:
    Chi siamo allora?
    Cosa cerchiamo?
    E perchè cerchiamo altrove?

    Siddharta-Asia Lomartire 

     
  • 14 gennaio 2014 alle ore 21:58
    Io non tremo

    Porto addosso
    due occhi da scorpione
    neri,
    profondi
    che vedono.
    Porto un cuore
    da vergine
    forte,
    testardo
    libero.
    Porto l’animo
    dell’acquario
    freddo,
    severo
    sensibile.
    Porto ogni giorno
    in grembo una donna
    un figlia
    una  bambina
    una strega
    la parola ed il silenzio.
    Porto due occhi da scorpione
    neri e potenti
    che nulla lasciano al caso.
    Porto in grembo
    ogni giorno me stessa
    per farla esplodere di vita.
    Ascolta!

    Siddharta-Asia Lomartire

     
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  • 25 settembre 2014 alle ore 20:54
    LO RITRATTO

    Come comincia: Io sono morto, ma voi siete ancora vivi, voi. Io al momento non ci sono ne sono morto. Voi .
    Vorrei morire nudo su di una poltrona di pelle marrone , con o senza ciabatte, poco importa.
    Queste voragini che sono i miei occhi hanno sudato guerre,  hanno sudato ogni vostra terrena emozione , hanno contato i granelli di sabbia dello scorrere vostro. Voi, voi siete ancora vivi o cosi pare. Io al momento m’aggiro in qualche strada scordata dalla memoria e vi guardo, vi guardo vi scruto vi analizzo vi consumo. Vorrei morire qui e adesso , nudo, con o senza ciabatte poco m’importa, su questa poltrona a mia forma ed immagine di pelle marrone.
    Voi siete vivi, voi, ma non lo sapete.
    Non vorrei morire mai, e restare nudo con o senza calzini poco m’importa su questa poltrona  a prendere polvere , nel diventare non altro che un soprammobile vivente e voi, ve lo assicuro, paghereste qualsiasi somma per avermi come pezzo di arredo o antiquariato.
    Ma voi siete vivi, io non sono ancora morto, o forse non sono mai esistito.
    Mi piacerebbe molto tornare ad essere voi, voi! Voi che siete vivi. M’alzerei soave da questa poltrona marrone di pelle e non sarei più nudo, mi vestirei, indossando le scarpe o meno mi è indifferente. Ma siete voi i vivi , io m’accingo ad esser morto, miseramente nudo adagiato su questa pelle eco marrone , in questa stanza grigio fumo e da quella finestrella vedo voi, voi! Voi che siete vivi, colorati, vestiti, con scarpe cappelli macchine fotografiche appese come collane al collo, con al guinzaglio coccodrilli  e gazzelle, v’aggirate vivi ovunque. Ma io che non sono ne vivo ne morto tremo di stupore quando vi vedo vivi, quando non vedete me. Allora non esisto o sono morto o mi sono dissolto nelle pieghe di questa poltrona di pelle marrone.

    Shiddarta-Asia Lomartire

     
  • 30 gennaio 2014 alle ore 16:12
    Secondo te...

    Come comincia: Secondo te. . . infondo infondo , nel fondo del fondo ( di IN-FONDO) insomma, tu credi di far parte di una generazione? Hai mai pensato ci han fottuti tutti? Insomma, sempre li nel fondo di infondo io penso, ci han fottuto alla grande, tutte queste  stronzate qua “l'ammore”, l'odio, la rivolta, la politica, lo spazzolino ultra white , la storia, l'università , il lavoro , il caffè caldo versato nel giaccio, mah. . . Pure io sai, ti dirò bevo succo al ribes nero. O il tipo che ti guarda con lo sguardo penetrante , di associazioni in associazioni, lo yogurt ai cereali, quella si è stata la “genialata” del secolo anche se ormai nella noia del annoiarsi, mi ha annoiato anche quello, quello! Lo yogurt ai cereali, e cosi ho pensato fosse giusto darsi al caffè amaro, per cambiare abitudine e non sentirsi correlata a quell'abitudine di prendere il caffè con pochissimo zucchero. Ora ho una nuova abitudine guardare il soffitto: credi abbiano messo anche nei soffitti qualcosa per fotterci?

    L'ho pensavo questa mattina alle cinque mentre osservavo quel soffitto.

    Poi mi son spostata in un altra stanza per guardar un altro soffitto e capire se la sensazione fosse tale a quale alla precedente, con sorpresa mi son resa conto che no!Non era più tale a quale  precedente, c'era qualcosa che era cambiato: la fatica di essermi spostata da una stanza all'altra.

    Io credo ci han fottuti, si , ci han fregati, in fondo in fondo (del fondo del mio profondo) ho pianto.



    Siddharta-Asia Lomartire