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Autore

Simona Soldi

in archivio dal 27 ott 2009

06 novembre 1984, Pistoia

14 dicembre 2009

La Luna Rotta

Io sono una luna rotta
vi osservo, da lontano
di più non posso fare
se mi avvicino posso
morire, schiacciato
dal peso delle vostre vite.


La mia faccia è sempre lei,
vi segue,
ma si nasconde,
a sprazzi,
all'ombra del mio silenzio,
e del mio sorriso,
un ulivo storto e piegato
sotto il peso del destino.


Sono solo un'estensione
del pensiero, che anela
la libertà.
Su di lui posso volare
lontano da qua.


Ma l'ulivo è solo un albero
non il manico di una scopa
stregata.


Le sue radici sono immobili
ben piantate nella terra
dove io rimango,
pesante nel mio tronco
piegato, guardando lassù
la luna che sorride
e vuole essere me
mentre io voglio essere lei.


Perché sono imperfetto,
sono una luna rotta,
non conosco l'equlibrio
l'armonia nella forma
ma solo la forza di un pensiero
che non si lascia ottenebrare
dal mio ulivo storto
e mi fa brillare da quaggiù
osservandovi.

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