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Autore

Simona Soldi

in archivio dal 27 ott 2009

06 novembre 1984, Pistoia

28 novembre 2014 alle ore 17:12

La Pelle E L'Inverno

Fa freddo
fuori e dentro,
te ne accorgi quando i pensieri
rallentano, come i movimenti sotto
vestiti che non bastano
a coprire ogni centimetro di te.

Una parte rimane sempre allo scoperto
per quante bugie puoi comprare
nello shopping prima di Natale
convulso e pieno di comode scarpe di illusioni
che ti fanno stare bene sul momento
pensando di essere al riparo
protetta sotto pensieri
sintetici quasi quanto quei tessuti.

Ma quello che non cogli,
nell’impeto a resistere, a far passare
un altro inverno, un inverno come gli altri,
è che puoi scoprirti nuda dove
non sai di avere pelle,
sentirla per la prima volta
deformare l’immagine di te,
rompere l’equilibrio
spostare il baricentro
e hai paura di cadere
di non poterti più fidare
delle tue scarpe,
del contatto con la terra
che ora è solo infido ghiaccio.

E’ sempre stata lì,
il tuo odore, la tua carne,
monito di verità
di caducità, di essenza,
e con quella puoi sentire
il vero aspetto di ogni cosa.

Puoi sentire quanto è pungente
Il vento freddo,
i rivoli creati dalle gocce di pioggia,
il calore che li asciuga,
il fastidio degli insetti
che fanno i loro giri inconsapevoli,
con la tua pelle puoi percepire
il ritmo delle stagioni,
e quando un brivido ti invade
salendo lungo la schiena
e scrosciando nel cervello
non è sintomo di debolezza,
ma presenza.
 

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