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Autore

Simona Soldi

in archivio dal 27 ott 2009

06 novembre 1984, Pistoia

18 giugno 2012 alle ore 18:02

Linea di confine

Niente è come sembra.
Giochi le tue carte, ma non sai la differenza
fra gioco e finzione.
Costruisci architetture d’acqua,
a volte riesci pure a credere
che non stai bluffando.
Il vetro bagnato della piccola finestra
da cui sbirci spaventato
quel mondo così inafferrabile
distorce la tua immagine
riflessa, c’è un mostro di fronte a te
e quel mostro sei tu
ma il vetro non bara,
il vetro è innocuo,
è chimica inerte e le sue regole immutabili.
Sei tu, che giochi sporco con te.
Vittima, carnefice e salvatore
mai veramente nessuno dei tre,
in un paradosso che ti taglia il respiro
mentre tenti di correre.
Sempre in ritardo arrivi su quel binario
arrancando, in affanno, affaticato
dal tuo Io indebolito.
Quel treno è già passato
poi un altro
poi un altro…
Fino a convincerti
che non lo volevi prendere,
là dove va non ci sei tu,
ma dove sei non lo sai, e
si sta meglio nei tuoi palazzi d’acqua,
chè gli altri ti ingannano
chè il mondo è pericoloso
e tu sei solo un bimbo
e quando rimani solo
hai paura del buio
hai paura dei mostri
hai paura di te.

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