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Nella scrittura si adatta l'evidenza alla conclusione cui si vuole arrivare e raramente si dice la verità.

Se penso che faccio lo stesso mestiere di Hemingway e Vargas Llosa, mi sento mancare.

Un romanziere s’inganna più facilmente di altri sulla natura degli individui e delle cose, poiché la immagina.

Se tutti fanno lo stesso errore non è più un errore: vuol dire che la nostra lingua è cambiata per fargli posto.

Ho alcune considerazioni da fare su quello che è conosciuto (o a volte denunciato) come «nuovo giornalismo», o paragiornalismo, o altre definizioni del genere. Il fatto più sorprendente di quello che mi accingo a dire è che questo nuovo giornalismo(…)

La cosiddetta morte del romanzo non è dovuta a ragioni storiche, ma è stata voluta dai giornalisti che si sono cimentati in questo nuovo tipo di reportage sperimentale. Sono molto curioso di vedere dove andranno a finire.

Una storia è come un treno in corsa: in qualunque punto sali a bordo, prima o poi arrivi a destinazione.

Se avessi avuto i mezzi per viaggiare sempre credo che non avrei scritto un rigo.