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Dalla nascita di mia figlia non avevo più scritto molto, ma avevo una gran voglia di ricominciare, così chiesi a un giovane studente di medicina di occuparsi di lei per sei settimane, per poter scrivere un libro.

"La donna in nero" si è scritto da solo, come per magia, così come tutto quello che è successo dopo.

Scrivere ogni libro è come una purga; alla fine uno è vuoto come una conchiglia secca sulla spiaggia, in attesa che torni la marea.

Chiedi a uno scrittore di fantascienza e s'inventerà qualcosa. Poco dopo qualcun altro vorrà metterlo in pratica.

Chi non sa che le Muse non sono nove ma diciotto? Nove Muse intelligenti, per gli scrittori intelligenti, e nove cretine per gli scrittori cretini.

Scrivere un libro di racconti è molto più difficile che scrivere un romanzo: ogni volta che cominci un racconto devi iniziare tutto daccapo.

Dopo gli anni Venti del Novecento, scrivere romanzi, fare arte, esprimersi creativamente non è più la stessa cosa. Uno può scrivere un romanzo alla Balzac, o trascinare ancora avanti le possibilità dell’impressionismo, ma intanto sono passati Joyce(…)