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Autore

Tommaso Valente

in archivio dal 03 gen 2006

27 giugno 1977, Formia

segni particolari:
Redattore di Aphorism dal 2001.
Confuso & Testardo.

mi descrivo così:
Sono così, a volte... e a volte no: sono tante altre volte altro!

03 gennaio 2006

Tender is the night

Scapigliati

assurdi

incontrastati

Riflettono

Sul mondo

Incastonati

Impressioni

Di espressioni

Dilaniate

Finalmente

Squarto

E cerco

Di guardare

Oltre

Nel mio

caro

Vecchio

Salutare

Ripensare

Il mio

Poetare

Si ricorda

A volte

E spesso

Cede

Ma posso

Certo

Dominare?

Alienante

Stato

Di

Coscienza

Che teme

Appartenenza

Al mondo

Statico

Perverso

In un progresso

respingente

la modernità

Nel ciclo

Indissoluto

Di

Giocare

A perdere

Col mondo

Ma questa

Insulsa

Voglia

Di ingiovanire

Il corpo

Che mi prende

Non puoi

Non dire

Stile

Sarebbe?

Ora?

Di?

Rispolverare?

Pulizia?

Stagionale?

Da quando?

Non si fa?

Che perso

Abbiamo

Vinto

Niente

Solo

Un po’

Di gente

Si è saputa

Dignitosamente

Guadagnare

l’inferno

E allora?

Sarebbe

Meglio

Andare a fare

In culo

A questo punto

Non voglio

Più...

-che cosa?-

Di perdermi

M’importa

La ragione

E il senno

Ricercare

Senza lume

Sulla luna

Ma come

Fare

Oggi

È il sole

Quell’unico

Valore

oro-borghese

anarchica

è la notte

Non tenera

Se è vero

Che allora

Avrò da

Dire

Un sogno

Intero

Vero

Spero

Un giorno

Di educare

Un bimbo

(filgio)-(forse)-?

Nuovo

Per davvero

E non

Sollievo

Progressista

A scuola

di/da questa

Civiltà

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