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Poesie di Vittoria Carrassi

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  • 06 aprile 2015 alle ore 19:00
    Bambini abbandonati

    Gli angeli non volano 
    e non posseggono le ali
    sono indifesi 
    e non mormorano parole
    hanno due occhi dolci 
    che chiedono amore
    un sorriso eterno e un mare 
    di lacrime da versare
    gli angeli ci prendono il cuore 
    anche quando non sono nostri 
    e li vediamo abbandonati 
    come cani al freddo e al sole.

  • 03 marzo 2015 alle ore 23:36
    Giorni vuoti

    Ci sono giorni in cui il vuoto diventa un buco nero capace di inghiottire tutti i miei pensieri, ed in altri poi. li sento ribollire forte ed uscire tutti quanti, sparati via come lava sputata dal vulcano in eruzione. Soldatini di piombo senza una gamba uno dietro l'altro in fila ,con i fucili in spalla e le munizioni scariche, figli di notti insonni e di giorni inutili, li vedo puntare verso un futuro proiettato nel nulla o in una nulla e vana speranza, capire e non reagire, reagire senza capire,
    non pensare o pensare non pensare o pensare non pensare o pensare...meglio dormire e lasciare ai sogni la scelta finale.

  • 22 maggio 2014 alle ore 14:01
    Figure ombrose

    Rami aggrovigliati
    di figure ombrose
    dalle lunghe braccia

    le chiome si sfiorano
    i tronchi sono
    modellati dal vento
    in un fare signorile

    il tempo li fermò
    in un inchino
    carico di gentilezza

    nella solitudine
    è vivo chi cerca 
    il suo destino.

  • 12 maggio 2014 alle ore 22:41
    Azzurro infinito

    Un mare d'azzurro
    avvolge l'infinito
    il corpo affonda
    nella sabbiosa realtà
    riaffiorano come coralli
    immagini perdute
    lontane
    sempre più lontane
    sugli orizzonti di luce
    vicine
    sempre più vicine
    quando le afferri
    e non le lasci andare.
     

  • 20 febbraio 2014 alle ore 23:41
    Tramontano le stelle

    E in quel tramonto
    ci vedo un uomo curvo
    che stanco prende
    il frutto della vita
    così piegato 
    rimugina la mente
    sul suo passato 
    e su quello che lo attende
    per una vela che passa all'orizzonte
    i sogni volano come gabbiani
    in cerca di una fonte.

  • 20 febbraio 2014 alle ore 23:39
    Cuore

    Di quell'amore
    conservi la memoria
    i bei confetti intorno
    son ora sassolini.
     

  • 10 agosto 2013 alle ore 23:21
    La notte di San Lorenzo

    Ci fosse almeno una stella stasera
    per affidarle un desiderio 
    le nuvole tappezzano il cielo
    non piove ed è già una buona nuova
    ma se non piove qualcosa si è avverato
    forse mentre cadeva si nascondeva
    e passando inosservata rideva
    di noi tutti col naso in su
    ad aspettar che qualcuna
    si spenga per chiedere
    in dono un pò di fortuna.

  • 01 luglio 2013 alle ore 17:47
    Racconta

    Raccontami i tuoi sogni
    vissuti nella notte
    viaggi immaginari
    case...castelli...e ville
    profumi di viaggi
    con incontri sconosciuti
    partenze sognate
    e arrivi in luoghi strani
    racconta i sogni
    che svelano il domani
    i dubbi della mente
    assiepano i pensieri
    sciogli i nodi legati ieri.

  • 01 luglio 2013 alle ore 11:58
    Pensando

    Pensando a noi
    che ne diresti di gettare
    l’ancora in un porto sicuro
    e con lei tutti quei
    brutti dissapori
    quando si accosta la voce
    del vento odo e mi pare
    di riascoltare risate
    che rotolano tra lenzuola
    stropicciate dal sonno
    non posso dimenticare
    gli abbracci
    guardando il tramonto.

  • 26 giugno 2013 alle ore 17:12
    Giochi sulla sabbia

    La spiaggia si prestava
    ai giochi di bambino
    la sabbia fine scivolava
    ruvidamente tra le dita
    Il Sole del mattino la scaldava
    e quel profumo intenso di alghe
    smosso dal vento saliva dal mare
    impregnava le piccole narici
    gli occhi socchiusi abbagliati
    dalla luce cercavano gusci
    di conchiglia.

  • 19 giugno 2013 alle ore 11:27
    Rimpianto

    Rimpiango le ore insonni
    trascorse a cambiar panni
    quando da infante
    bagnavi le lenzuola.
    Allora ad occhi chiusi
    con la lucina accesa
    mi  chiedevi scusa
    ed io per nulla stanca
    di accarezzar
    quei  boccoli ribelli
    ti consolavo ansiosa.
    Dimentica del sogno
    mi  sospiravi  in viso
    Il  tuo respiro candido
    mi  conciliava il sonno.

  • 10 giugno 2013 alle ore 19:24
    Le virtù cardinali

    Prudenza
    Fortezza
    Temperanza
    Giustizia
    Prudentia per discernere
    il bianco candido
    dal nero inchiostro
    nella luce  si dissipano le ombre
    Fortitudo  per resistere
    Alle avversità con fermezza
    Il coraggio segna  i tuoi passi
    Temperantia  per educare i desideri
    volontà  d’equilibrio
    porta consiglio
    Iustitia dovere e diritto
    liberi di servire obbedendo
    regola di vita.

  • 28 maggio 2013 alle ore 22:29
    Il bacio del sole

    il Sole è lì per noi
    il suo bacio è la speranza
    si ringrazia per tutto
    anche per niente
    quel niente vorresti 
    che fosse infinito
    perché c’è di peggio e si vede
    perché c’è di meglio e si sente
    ogni giorno è bellissimo
    soffrendo si ama la vita
    per  un Cristo che  subisce
    con le braccia allargate
    ce n’è un altro che sanguina Amore
    Le parole sono rughe sulla fronte
    pungono come spine
    se non parli si nascondono
    vivono dentro di te
    un Eco bisbiglia ignoralo
    il suo nome è paura
    ed indossa un  abito nero
    lentamente si spegne
    tra lenzuola di bianco cotone
    una mano accarezza la fronte
    come a cancellare il brutto
    per sempre
    non siamo soli
    il riposo  diventa coscienza
    che nel risveglio accoglie
    il bacio del Sole.

  • 12 maggio 2013 alle ore 12:59
    Mammina

    Come vorrei tornare
    tra le tue braccia mamma
    con le guanciotte rosse
    e quattro denti in bocca
    risentire ancora dita tra i capelli
    mani veloci a sistemar le vesti
    sorridendo così del tempo
    che vola con l'unico amore
    che consola...
    Tu Mamma.

  • 02 maggio 2013 alle ore 11:50
    Individui persi

    Gli altri ti vestono
    di abiti non tuoi
    non ti appartengono
    e te li ritrovi appiccicati addosso
    incollati come la carta pesta
    modellati con i canoni di tendenza

    dentro prorompe un tuono
    quel rumore trascina lontano
    anche se non vorresti
    il riecheggiare nei discorsi
    nelle parole
    nei cenni
    nei silenzi

    annulla i buoni propositi
    sbaraglia il lume della ragione
    e si diventa individui persi
    nel buio della sopravvivenza,
    nella luce della vita
    tra i colori di ogni giorno

    Si può essere cechi davanti all'evidenza
    sordi quando si vuole
    muti all'occorrenza,
    ma i gesti parlano
    ugualmente e gridano
    chi siamo realmente,

    quindi non ti crucciare
    se i cechi, i sordi e i muti
    non comprendono
    raddrizza le spalle e cammina
    cammina dritto come un fuso malgrado
    il tuo fardello.

  • 07 aprile 2013 alle ore 10:41
    Lucrezia

    I versi scaturiscono
    da una ragnatela di pensieri
    gli Impulsi elettrici scorrono
    su strade sottili che s’immergono,
    si incrociano, si uniscono, si abbracciano,
    si sorreggono, si perdonano, si capiscono,
    si aiutano, si ascoltano, si Amano oltre l’umano
    nei nodi nascono le parole e in un sol gesto
    anche con lo sguardo, i pensieri si fondono
    in un nome tanto caro da sempre
    un patto di sangue con la vita
    indissolubile nel tempo
    Lucrezia.

  • 22 marzo 2013 alle ore 11:34
    Ricordami

    Ricordami...
    quando hai tempo
    ricordami quando puoi
    ricordami...
    quando ti passavo il dito sui tratti da bambino
    disegnando cuoricini sul naso piccolino
    e tu mi ripetevi  ad occhi chiusi “Ancora “
    sulle guance rosse avevi  l’aurora
    quelle carezze  sui piedini scalzi con i capelli sciolti a solleticarti
    il pigiamino giallo canarino e ti guardavo e mi sembravi un pulcino
    mentre di sera  ti accoccolavi sulle mie gambe
    e mi chiedevi  fiabe che sanno inventare solo le mamme
    e le inventavo per te
    Ricordami…
    quando hai tempo
    ricordami quando puoi
    rivedo uno sbadiglio prima di  andare a dormire e…
    Raccontami…
    accarezzami  ancora così come quando ero bambino
    in silenzio ascolto i tuoi pensieri
    disegni smorfie con  le parole  di ieri
    “raccontami…”
    ed ora che sei grande son io che ti chiedo
    raccontati…
    dimmi di te e perché  ti devo inseguire
    perché sei grande e hai smesso di fare il bambino
    e ti vergogni se ti chiamo e ti vergogni se ti scrivo
    e ti vergogni di me
    i primi amori e gli amici di gioco
    le compagnie che ti portano via
    mentre vorrei ritrovare il profumo
    che sa di favole appena nate
    e di carezze ancora cercate
    ricordami …
    quando hai tempo
    ricordami quando puoi.

  • 10 marzo 2013 alle ore 11:15
    Parlar d'amore

    E parli d'amore
    t'illudi di sapere,
    ma la verità qual è
    ti arrampichi sui sogni
    fatichi per capire
    quasi a percepire
    quello che non è...
    Parlar d'amore e in un attimo
    tuffarsi nelle nubi
    cavalcando un raggio di sole
    Parlar d'amore e si trasforma il Mondo
    una cascata di risate cristalline
    ed il nulla intorno sotto un ombrello
    una mano sulla tua un respiro in due
    un bacio è una promessa
    di un parlar d'amore domani 
    se si ha voglia 
    se c'è tempo 
    se c'è amore 
    ancora.

  • 07 marzo 2013 alle ore 12:43
    Respirami

    Respirami…
    Ogni volta che scompari tu
    Io ti seguo
    e mi viene di pensarti
    con regali profumati
    dai  contorni evanescenti
    presi solo per colpire
    è difficile capire come fai a recitare
    se  riaffiora quel ricordo
    respirare piano e a fondo
    tutto quello che fa male
    respirami forte, respirami a lungo
    respirami…

    Tante volte ho cancellato
    Con le dita e con i baci
    Quel passato di menzogne
    Che coprivi sorridendo
    tra le pieghe di cotone
    che cambiavi anche a ore
    assetato di conquiste
    fatte pure per scommesse
    mille volte ho perdonato
    i tuoi sbagli e le incertezze…
    Respirami  forte, respirami a lungo
    Respirami…

    Ho ingoiato strani rospi
    Dal sapore amaro in bocca
    Si poteva anche evitare
    Tanto freddo nelle ossa
    Tutto il tempo ad aspettare
    Il dissolversi dei fuochi
    Che ti portano lontano
    Mentre parli con gli amici
    Di nevrosi sessuali e di attimi felici
    pochi attimi perduti
    Di bambini innamorati…
    Respirami forte, respirami a lungo
    Respirami…

    Com’ è fredda la panchina
    Per chi guarda la partita
    E ritorni a far la doccia
    Come fossi uscito ora
    Con la faccia  profumata
    dei tuoi giorni nella colpa
    te la porti anche a letto
    Ripetendo  che sei solo
    Che la vita va bevuta
    Fino all’ultimo bicchiere.
    Respirami forte, respirami a lungo
    Respirami…

  • 01 marzo 2013 alle ore 20:40
    Viaggio astrale

    Tempo fa ho vissuto un sogno
    un viaggio astrale nel mio corpo
    a testa in giù nell’incoscio
    Velocemente scendevo in un tubo
    dai contorni lucenti e trasparente al centro
    passavo attraverso, ondeggiando

    Toccavo il fondo del mio
    profondo come cellula impazzita
    seguendo la sequenza degli anelli
    La nebbia diradava mentre
    scorrevano le bianche ossa vuote
    In  una spirale illuminata

    Alla fine del viaggio una grande luce
    con canti di preghiera
    di gruppi assorti in un lavoro

    Dal mucchio si staccò una figura
    vestita di saio e di candore
    I capelli toccavan le spalle divisi sulla fronte

    I miei occhi non videro mai tanta dolcezza
    racchiusa in un sorriso e quella mano
    sfiorò la mia guancia in una carezza

    Gli chiesi il nome e lui non rispose
    lasciandomi tornare da dove ero venuta
    col tocco dell’amore che svanisce.

  • 26 febbraio 2013 alle ore 20:24
    Ascolta la pioggia

    Ascolta la goccia
    che cade dal cielo
    il ticchettio saltella
    e rimbomba di tuono,

    la sposa del vento
    si apre sul noce
    raffredda i suoi piedi
    bollenti di odio,

    si ferma su cumuli
    e fa terra bagnata
    cadenza la voce
    su croci di pietra,

    il pianto risorge
    cambia orizzonti
    scegliendo per caso
    dove fermarsi,

    la pioggia disseta
    l'ombra dell'uomo
    schiarendo la mente
    vi trova ristoro.

  • 24 febbraio 2013 alle ore 0:42
    Quiete notturna

    La penombra velata
    abbassa le ciglia
    le membra morbide
    si distendono

    nelle ore notturne
    diventa lieve ogni cosa
    anche il tempo
    non si percepisce

    il respiro rallenta
    si sente appena
    lento lento culla
    una marea di sogni

    la notte è l'onda che s'alza
    immersa nella quiete
    e che s'infrange nell'abbaglio
    del nuovo giorno.

  • 17 febbraio 2013 alle ore 23:06
    Pensieri

    Alitare su un foglio
    i miei pensieri
    dando alla luce
    i figli del buio,
    quando la lingua
    scioglie il torpore
    la piuma d’oca
    scorre veloce
    la punta scrive
    e gli dà voce.

  • 14 febbraio 2013 alle ore 20:19
    San valentino

    Quanti cuori oggi
    stampati in ogni dove
    innamorati in coppia
    mano nella mano
    con baci firmati
    cuori segnati palpitanti
    senza fiori e senza onori
    cuori abituati fino alla fine
    insieme per il per sempre
    cuori abbandonati e piangenti
    affacciati ai balconi, pensierosi
    con la mente altrove
    ed il pensiero è una nuvola...
    una nuvola a forma di cuore
    che il vento spazza via
    liberando il cielo
    cuori seduti ad aspettare
    immaginando l'arrivo
    cuori indaffarati e accaldati
    nel preparare la novità
    cuori appesi ad un filo
    come acchiappa sogni
    in una realtà che ride
    il tintinnio è un assolo e forse per alcuni
    vale più di una scatola di cioccolatini
    un Cuore è pur sempre un Cuore
    è la vita e quando batte
    per tutti è luce d'amore.

  • 10 febbraio 2013 alle ore 18:30
    Nel cielo

    Sei arrivato lassù leggero
    leggero, percorrendo
    una strada lastricata di nuvole.

    Adesso puoi muovere
    agilmente i tuoi passi nonno,
    adesso puoi essere felice.

    Puoi rivedere le vecchie radici
    del tuo albero secolare
    in quel mondo velato di nebbia.

    Chi muore può sentire le voci
    e rivedere prima di entrare
    i cari volti vicini.

    Intuendo ci hai salutato piangendo
    la luce perpetua ti sia da guida
    nel buio dell'attesa.