username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Vittoria Carrassi

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Vittoria Carrassi

  • 17 maggio 2012 alle ore 21:50
    Il filo

    Dedicato alle donne: abusate,calpestate,derise,maltrattate e uccise perché hanno avuto la sfortuna d'incontrare l'uomo animale
    No alla violenza sulle donne

    Un colpo di frusta
    reca dolore
    parla col sangue
    quella ferita
    la lingua affonda
    con le parole
    è un'arma tagliente
    che strappa la carne
    spezzando per sempre
    il filo che inganna
    DONNA
    raccogli il tormento
    di accuse infondante
    di artigli pungenti
    e graffi profondi
    hai perso
    il colore
    dei giorni felici
    vola
    la cenere
    non resta che quella
    è la tua
    Vita
    fa che sia bella

    ( Da ho legato un biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 17 maggio 2012 alle ore 21:42
    Rose in gabbia

    IL BURKA "non indurre in tentazione"

    La bellezza traspare
    attraverso una grata
    mute preghiere
    senza risposta
    profumi velati
    si celano sotto
    un vestito
    nella ricerca di sè
    pensieri taciuti
    germogli stroncati
    di bambini
    mai nati
    amori segregati
    impossibili da
    convivere
    Rose in Gabbia
    piegate
    dalla mano del padrone.

    (Da ho legato un biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 17 maggio 2012 alle ore 21:23
    Il seme

    Umore nero
    condensato all'orizzonte
    s'avvicina il temporale
    scrosci di lacrime
    squarciano il cielo
    L'uomo Nero
    offende la Natura
    dissacra il Puro
    il Nulla distrugge
    TUTTO
    divora quel bel fiore
    ancora nella culla
    sotto la coltre un giorno
    il SEME
    racchiuso nel suo guscio
    metterà radici
    bucherà
    la TERRA nuda
    facendo capolino
    quel vestito NUOVO
    non lo vedranno i ciechi

    ( Da ho legato un biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi"

  • 17 maggio 2012 alle ore 21:19
    PIERO

    Ovunque tu sia
    chiunque tu sia
    ti riconoscerò anima mia
    dal gesto a una parola
    da una risata a un suono
    sarà come lo squarciare
    di un lampo
    e il fragore del tuono.
    Ti sveglierò dal sonno
    di questo girotondo
    e ci rivedremo ancora
    Uomo...
    bella Donna
    o non semplicemente
    TU...
    fratello continuo
    a camminare
    e aspetto il tuo ritorno.

    (Da ho legato il biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 17 maggio 2012 alle ore 21:14
    Ombrelli volanti

    Le parole
    di un libro
    hanno le ali
    volano
    sono uccelli
    emigrano
    scorrono veloci
    legano
    un pensiero
    a cento
    a più di mille
    all'infinito
    sulle labbra
    si aprono
    quando fuori piove

    (Da ho legato un biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 17 maggio 2012 alle ore 21:11
    Sognando la luna

    Coi gomiti sul davanzale
    di una finestra chiusa
    scruto nel buio
    e cerco la LUNA
    Opera d'arte sospesa
    nel nulla
    immersa
    in una coltre oscura
    puntellata da lucciole astrali
    accogli i sogni del giusto
    custode di segreti nascosti
    culli i sospiri notturni
    vigile spettatrice assisti
    a nascita e morte...
    Sei bella,
    compagna fedele...
    irraggiungibile Sposa
    vegli su ogni dove
    sul quando
    e sul perché
    del tempo che fu
    la tua bellezza immobile
    m'incanta
    tutto scompare
    Sole...
    io e tu.

    ( Da ho legato il biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 17 maggio 2012 alle ore 20:58
    LA CITTA' CHE MUORE

    Nella città che muore
    c'è un tesoro sepolto
    una larga rotatoria
    segna il punto d'inizio
    è venuto alla luce
    per " LAVORI IN CORSO".
    Quale orgoglio
    per i suoi cittadini
    ignari di calpestare
    così tanti Gioielli
    dimenticati dal tempo.
    Emersi dalle viscere
    della Terra
    quale Rinascita
    di un antico splendore
    per ridare lustro
    e onori perduti
    alla città che muore.
    Ruspe inclementi
    coprono
    il cammino del
    pavimento di Cristallo
    gettano sabbia
    sui preziosi reperti
    che non possono brillare.
    Tramonta il Sole
    su barche tirate
    in secca
    in un cantiere
    che non le fa
    Navigare.

    ( Da: ho legato il biglietto a un palloncino di Vittoria carrassi)

  • 17 maggio 2012 alle ore 15:08
    FIGLIA

    Una mano
    Due mani
    un patto
    sodalizio per la vita
    aiuto inaspettato
    il silenzio è d'oro
    amore che unisce
    e non divide
    una strada a due corsie
    il pensiero
    segue
    la medesima direzione
    ad ogni bivio
    un'altalena
    una scende e l'altra sale
    un filo logico comune
    Ascolto...
    attendere il momento
    guardando i tuoi occhi
    capire che
    è tutto un altro mondo
    FIGLIA...
    sei il bagliore di un lume
    in una notte senza stelle.

    (Da: ho legato il biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 17 maggio 2012 alle ore 15:07
    IL MIO CUORE

    Il mio cuore
    è un vascello fantasma
    in un mare
    di lacrime in burrasca
    Il mio cuore va alla deriva
    sospinto dal vento
    e battuto dalle onde
    è Cieco non vuole vedere
    ha buona memoria
    riconosce il dolore
    è SORDO
    non vuole sentire
    non teme l'incanto delle sirene
    è MUTO
    non vuole parlare
    il silenzio
    compagno fedele
    lo circonda e lo avvolge
    Il mio cuore è paziente
    e sa attendere
    l'approdo sicuro
    del giorno che verrà.

    ( Da. ho legato il biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 17 maggio 2012 alle ore 15:06
    TEMPO

    Chi ha tempo
    non aspetti tempo
    Chi brancola nel buio
    accenda la luce
    Chi non possiede occhi per vedere
    usi il bastone
    Chi ha paura fugga
    e si nasconda
    Chi smarrisce la via
    chiami l'amico per un passaggio
    iL PENSIERO PARLA
    non ascolti
    e volgi lo sguardo altrove...

    ( Da: ho legato il biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 17 maggio 2012 alle ore 15:04
    LA DISTANZA

    la distanza per alcuni
    è magia
    un muro
    per chi non comprende
    e non possiede occhi
    per scrutare
    oltre i confini del tempo
    la vita
    è un susseguirsi
    di mutevoli
    azioni quotidiane
    non S'IMMAGINA
    la fantasia
    stanca
    chiude le ali
    e si addormenta
    voltando le spalle
    alla perfezione dell'Irreale
    tornando
    là dove
    non è profondo
    ma è più facile toccare.

    ( Da. ho legato un biglietto a un palloncino di vittoria Carrassi)

  • 17 maggio 2012 alle ore 15:04
    FELICITA' DISTORTA

    Felicità distorta
    non gioia
    non allegria
    dipendenza malefica
    stupida agonia
    ricerca spasmodica
    di un immaginario
    Nulla
    la mente sa
    e lo sussurra
    al Cuore
    che sordo
    lo nega
    e si trastulla.

    ( Da. ho legato il biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 17 maggio 2012 alle ore 15:02
    La notte

    Vi era una notte in cui
    l'alba non arrivava
    dopo il meritato riposo.
    Vi era una notte in cui
    vegliavo e le membra
    stanche adagiavo
    su un letto di spine.
    Vi era una notte in cui
    gli occhi puntati in alto
    nel buio scrutavano il cielo
    ma tutte le stelle dormivano
    e la luna non si mostrava
    niente era uguale
    eppure io ero la stessa
    di sempre.
    E giunse la notte in cui
    tutto finì
    gli astri tornarono al loro posto
    lo sguardo stanco li colse
    ed io mi addormentai
    respirando un soave
    profumo di viole.

    ( Da ho legato il biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 17 maggio 2012 alle ore 14:59
    La mamma

    Al calar della sera
    raccolgo i miei pensieri
    e da brava massaia
    li piego con cura
    ripongo le fatiche
    del giorno trascorso
    e con lo sguardo
    rivolto al domani
    osservo le mie mani..
    quante decisioni e
    scelte oculate
    pietre ammassate una sull'altra
    sudate e sacrificate...
    la mente scorre veloce
    i fotogrammi di ieri
    e pensa al film
    che girerà domani
    la mamma è un'attrice
    e sa recitare
    La VITA.

    ( Da. ho legato il biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 17 maggio 2012 alle ore 14:57
    Rebus

    Non trovare la chiave
    di lettura
    per riuscire
    a costruire una frase
    in un rebus
    crea un'enigma.
    Se si urta
    un'iceberg
    dopo
    è impossibile
    galleggiare.
    Se al puzzle
    manca un pezzo
    resta incompiuto.
    Dire e non dire
    regalare
    e togliere.
    La banderuola
    segue la direzione
    del vento
    senza sapere
    dove andare.
    Per me diventa sempre
    più difficile
    capire
    se appartengo al mondo
    o se conviene
    restare fuori
    e guardare.

    ( Da. ho legato il biglietto a un palloncino di vittoria Carrassi)

  • 17 maggio 2012 alle ore 14:51
    Mascherina

    Tu un grattacielo
    costruito in un labirinto
    di strade sconosciute.

    Tu isola circondata
    da una barriera corallina
    al di là di un ponte.

    Tu inaccessibile
    moto perpetuo
    di un IO errante.

    Tu mascherina evanescente
    forte nell'essere
    cosciente di rappresentare
    l'elemento costante.

    ( Da. ho legato il biglietto a un palloncino di vittoria Carrassi)

  • 17 maggio 2012 alle ore 14:50
    Battito

    Vita mia
    tra cavalloni rombanti
    rimbalzi e scivoli via
    scorri veloce
    e perdutamente
    aspiri i profumi del mondo
    che ancora ti appartiene
    tocchi il fondo sabbioso
    la bocca serrata
    trattiene con forza
    il respiro
    e risali
    intravedi la luce
    del giorno riflessa
    le mani stringono
    i piedi spingono
    e scalciano
    sei fuori
    ti guardi intorno
    un solo grido
    ” MAMMA”

    ( Da, ho legato un biglietto a un palloncino di Vittoria Carrassi)

  • 17 maggio 2012 alle ore 14:47
    Il fascino dei papaveri

    Cuori di raso
    rosso papavero
    tra fili d'erba
    s'innalzano
    I CALICI
    aperti alla vita
    imbevuti
    di luce rupestre
    i petali molli
    si piegano
    sotto
    il peso dell'aria
    il gambo sostiene
    la gravità invisibile
    La Lucentezza
    è di breve durata.

    ( Da. il fascino dei papaveri di vittoria Carrassi)

  • 17 maggio 2012 alle ore 14:45
    IL bacio

    Labbra che bisbigliano
    parole d'amore
    così vicine
    da respirarne l'essenza.
    Le teste
    leggermente inclinate
    si perdono
    bocca su bocca
    in un tenero bacio,
    sfiorandosi appena
    per non sciupare
    L' ATTIMO
    d'ntensa sintonia.
    Io sono tuo e
    TU sei mia.

    ( Da. fotografie incorniciate di vittoria Carrassi)

  • 17 maggio 2012 alle ore 14:42
    Gli angeli

    Gli Angeli
    cominciano presto
    a sbattere le ali,
    lo fanno di buon mattino
    trotterellando
    da una camera all'altra,
    da una vita a un'altra vita
    da un braccio a un altro braccio,
    gettando ancore
    nei cuori diseredati
    dalla fortuna,
    col sorriso stampato
    come quello di Babbo Natale,
    col suo sacco carico di doni
    e un regalo speciale
    per ognuno,
    scacciano con spirito
    i pensieri neri.
    Gli Angeli non sono nudi
    indossano una divisa
    Verde speranza
    o bianco candido e
    non sono tutti uguali
    c'è chi si macchia,
    ma questa è un'altra storia...
    sono diversi quelli che ho conosciuto.
    Dove lavorano gli Angeli
    la stanza ha un numero
    così il letto
    la cartella
    e il malato,
    e chi ce la fa
    per loro
    è un numero
    UNO.

    ( Da. ho legato il biglietto a un palloncino di vittoria Carrassi)