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Autore

Vittoria Carrassi

in archivio dal 17 mag 2012

03 aprile 1966, Brindisi - Italia

25 maggio 2012 alle ore 10:36

Il paese di girasole

Il racconto

Favola da raccontare ai bambini la sera quando sono a letto...

C'era una volta tanto tempo fa, così tanto che nessuno lo sa, un paese piccino piccino, ma così piccino da passare inosservato anche ai piloti degli aerei che sorvolavano i cieli per lanciare palloncini colorati ,ai bambini assonnati.
Nel bel paese di Girasole la gente rideva ed era sempre di buon umore, per le strade c'era colore, non si udivano schiamazzi o strani rumori un pò pazzi, i fanciulli erano amici e giocavano liberi per la via, a nascondino o ai quattro cantoni, cantando e ballando, a volte mimando i giochi inventati, usando cartoni matite e pennelli, costruivano storie di fate e folletti, di re e regine, di rospi e fanciulle, di cavalieri e imperatori, recitavano da grandi attori magie e maghi, con colpi di scena e la fantasia era un fiume in piena.
Il tempo passava e il buio arrivava, presi dai giochi nessuno pensava a lasciare quel luogo per far ritorno nel proprio cantuccio, mentre la mamma aspettava sull'uscio, l'orologio a cucù suonava i rintocchi, la nonna Ilde preparava gli gnocchi e il nonno Ernesto metteva sul fuoco il calderone di acqua per tutti, ogni paesano prendeva il cucchiaio e s'apprestava lasciando ogni cosa, la vita per loro non era noiosa in quel paese baciato dal sole il cui nome era Girasole.
Per entrare bastava sapere quanto è buono il formaggio con le pere, e gridare tre volte a testa in su, gelato marmellata e tiramisù, allora si apriva la porta del cuore nel bel paese di Girasole, le rose fiorivano e i prati apparivano, con cervi cerbiatti e coniglietti danzanti, farfalle giganti volavano allegre sui nuovi arrivati entrati nel cerchio e fuori restavano i brutti imbroglioni, i furbi e i cattivi che non sanno giocare.
Sogna bambino, è bello sognare, mentre la mamma continua a raccontare...

(Da: i racconti fatti in casa di vittoria carrassi)

Commenti
  • Fiorella Cappelli Il racconto, ha la cantilena di una filastrocca colorata e allegra, adatta ad una ninna nanna cullata dal tempo e restituisce al lettore ricordi d'infanzia, nella fantasia raccolta di un quadretto paesano. L'autrice, nel comporlo, si è lasciata avvolgere da ciò che le è più confacente: la poesia.

    27 maggio 2012 alle ore 12:20


  • Vittoria Carrassi Si ha colto nel segno...è stata scritta per un blog dedicato ai bambini, ringrazio per il bel commento, e aggiungo un'altra filastrocca divertente.

    27 maggio 2012 alle ore 21:48


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