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Autore

Vittoria Carrassi

in archivio dal 17 mag 2012

03 aprile 1966, Brindisi - Italia

mi descrivo così:
I  miei scritti,  parlano di me ...lascio agli altri il giudizio...

14 dicembre 2012 alle ore 20:53

La scelta

Intro: Quanti di noi hanno vissuto un  grande amore finito nel dimenticatoio e ne hanno fatto tesoro coscientemente, sapendo di non poter sopportare altre inutili sofferenze trovando una dimensione neutrale, per continuare a vivere.

Il racconto

Tutto passa, tutto scorre e di noi resta solo la traccia di un passaggio e se nel passare lasciamo un brutto ricordo anche quello nel tempo si perde con la fine di chi ha visto, i nuovi occhi non vedranno ciò che hanno visto i vecchi e non capiranno ciò che si è vissuto o ciò che è andato perduto, la franchezza arma il mio coraggio, espongo il mio pensiero che è veritiero per me soltanto, ogni individuo misura la sua vita con un'etica personale, con sentimenti diversi e ben venga altrimenti saremmo tutti single, qualcuno dovrà pur mettersi in gioco e rischiare, io invece non rischio perché ho tutto quel che mi serve, un guscio di noce e un pezzo di pane, un cielo stellato da guardare e la luna che mi fa l'occhiolino, questo mi basta per dire" effettivamente c'è chi sta peggio". Chi può dire realmente se è giusto o sbagliato, chi può tirare i dadi in una partita a due prevedendo con certezza che vincera? Nessuno. Siamo vascelli in balia delle onde quando il cuore è in tumulto e batte affannosamente per un altro cuore, l'alchimia illude e fa vedere più di quello che esiste, la mente viaggia e si crea l'emozione su lidi lontani, solitari, sperduti, dove il silenzio fa cornice ai palpiti. Si vorrebbe la fine del mondo si desidera l'assoluta perfezione della coppia, l'annullarsi della vita intorno come se a vivere ci fossimo solo noi, noi con il nostro grande amore vero che di vero possiede solo il nome Amore, un amore spesso a senso unico, che quando ci abbandona ci spoglia del bello e denudando scarnisce e impoverisce l'anima che aveva prima arricchito di così sublimi parole, la fantasia sentimentale non ha pari, dove non arriva la lingua per convincere l'essere ignaro del gioco che si beve ogni singola parola fino all'ultima lettera a lui o a lei dedicata, per soggiogare e rendere schiavi di sacro sentimento. Chi è savio fugga prima che sia troppo tardi e non ceda alla lusinga , complice perversa di misfatti d'amore, tradimenti psicologici, più gravi di quelli fisici rendono insensibili al fascino del nuovo, e compromettono un futuro di probabile felicità.  La scelta è una, si vive vedendo la luce o  non  si vive brancolando nel buio.

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