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Autore

Vittoria Carrassi

in archivio dal 17 mag 2012

03 aprile 1966, Brindisi - Italia

22 dicembre 2012 alle ore 21:13

La vita del bruco

Intro: Ogni individuo è speciale e possiede dei pregi spesso invisibili ai suoi stessi occhi e capita di sprecare il tempo a cercare i lati buoni negli altri perché la vita rende cechi.

Il racconto

Un bruco giallo e azzurro incontra un altro bruco verde e azzuro e dice " Ciao, ma come sei carino, che bei colori che hai, e guarda che bella codina arricciata e spinosa, e come sei bravo a scalare questo rametto, ma che zampette curate e che unghiette pulite, tu si che sei un bruco perfetto!!!" L'altro bruco lo squadra dalla testa ai piedi, lo fissa negli occhi  e risponde " Anche tu sei carino e hai degli splendidi colori, sono diversi dai miei e non ne ho mai visti altri uguali, e hai la codina arricciolata e spinosa proprio come la mia, mi segui da un bel po' su questo rametto rinsecchito e fragile e non sei caduto, forse perché le tue zampette pur essendo non uguali alle mie funzionano ugualmente bene ,anche se non possiedi unghiette, mi osservi e sei così intento a tesser le mie lodi che non ti accorgi di te stesso e neanche ti conosci, guardati e ammira... quanto è stata maestra la natura" Il bruco giallo e azzurro resta a bocca aperta e si zittisce, e in un battito di ciglia diventa cosciente di aver sprecato tanto tempo a guardare il bello che aveva di fronte in quel momento, senza rendersi conto dello splendore che portava dentro di sé da quando era nato.
Morale della favola " Non dire mai che l'erba del vicino è migliore della tua se prima non hai osservato bene il tuo giardino.

                                                           

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