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Autore

Irene Tripodi

in archivio dal 17 feb 2009

12 novembre 1984, Milano

mi descrivo così:
"Tutte le nostre parole non sono che briciole cadute dal banchetto dello spirito" Kahlil Gibran

04 novembre 2010

Prospettive

Se ne stava lì, con le mani arrotolate l'una dentro  l'altra come se, a scioglierle, potessero scapparle via i pensieri.

 

E invece restavano addossati l'uno all'altro, i pensieri, dentro un silenzio di vetro, fitti fitti.

 

Ne sarebbe bastato uno in più- uno- e: CRASH! Saremmo esplosi entrambi graffiando quel che restava dell'anima.

 


E non sarebbero bastate le mani a raccoglierne i cocci, nè dei pensieri nè dell'anima.

 

E' una di quelle cose, l'anima, che quando esplode non la puoi ricomporre, come il mercurio dentro il termometro : diventi matto ma non puoi riassemblarla. Cambia allosteria e l'unica cosa che puoi fare è imparare a Ri- conoscerla.

 

Ri- conoscerla. Nient'altro.

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