Anima piazza mercato rionale

Uragano di vento caldo
Cadaveri di ombrelli ai lembi della gengiva della tangenziale,
correva ruggente la nostra moto metallica,
rovente la marmitta mi cucinava di avvertimenti le suole dei sandali
il casco troppo stretto, la canottiera troppo piccola, la collana a cappio attorno al collo
mi vibrava il naso ad ogni metro in piu…
e ridevo infastidita di non poter godere del tragitto. avvinghiata di vento alla sua maglia gonfia di sbuffi
l’unica cosa che mi teneva in vita, aggrappata alla bellezza di quel breve viaggio in scomodità
era
il suo profumo di fresco
che controvento sfondava i muri della resistenza del mascherino
con imponenza e strafottenza mi spiegava le porte del naso e si parcheggiava come un tir dal carico di frutta
nello spiazzale dell’anima mia, nuda come una piazza che attende i mercanti
e le folle vivaci del mercato rionale...