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Autore

Riccardo Querciagrossa

in archivio dal 16 dic 2005

02 ottobre 1975, Forlì

mi descrivo così:
Sono laureato in lettere e storia, amo leggere e scrivere, e mi sto specializzando per diventare insegnante. Oltre alla letteratura amo la musica, l'arte, la storia, la filosofia e le discipline umanistiche in generale.

27 gennaio 2006

L'inverno

Letargiche giornate algide

nelle fredde brume grigie

del nord, chiusi nelle fragili

crisalidi come mummie.

E’ ancora febbraio, magico

sotto le nevi candide,

come noi sotto le tiepide

coperte rannicchiati e madidi

di sudori freddi e balsamiche

gocce nelle ampolle termiche

sui radiatori ai massimi.

Dolgono le gole aride,

e le ossa un po’ reumatiche,

nella speranza di un aprile

che pare non arrivi mai.

Ed io non sono stato agile

nelle nebbie delle brughiere

padane, a uscire dal vivaio,

dalla serra, mentre le anime

sportive correvano leggere.

Corrono invece i miei pensieri

verso nuove calde albe,

verso i mari azzurri d’estate.

L’attesa è lunga, cadono

le flebili volontà nell’etere

cobalto ed infinito della notte

gelida, mentre s’adagiano

i sogni nelle lontane, arse,

bianche spiaggie del sud.

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