Cavalcando sulle nuvole dei miei pensieri, al suono delle galoppate flebili del mio cavallo invisibile e dei gridi che sospiro ad un vento pigro e svogliato, proseguo navigando, senza sosta, verso un cielo che non c'è più o che forse, chissà, non è mai esistito.
Riferimento: "Sogni e Fantasie" di Jean-Paul Malfatti
Se guardo, vedo nel buio di un giardino che più non c'è, la timida silhouette di un fiore triste e solitario che, abbandonato su un letto arido e sfiorito, ancora piange lacrime di profonda nostalgia per uno spazio nel quale, fino a poco tempo fa, colori vividi e lucenti si mescolavano in piccoli arcobaleni che lo facevano sembrare ancor più bello di quanto già non fosse.