Chi toglie ad un bambino il diritto ad un'infanzia sana, serena e giocosa, trasformandolo precocemente in un kamikaze, bambino-bomba o, semplicemente, in un giovanissimo guerrigliero, non può essere chiamato né umano né tantomeno animale ma bensì, invece, con qualche altro nome che, di per sé, farebbe vomitare anche le iene e gli sciacalli più affamati e voraci del pianeta.
Nella professione che io e il mio socio svolgiamo, a volte riusciamo a fare l'impossibile, chissà, subito; i miracoli, invece, possono richiedere un po' più di tempo.