Ci credevo.
Credevo che prima o poi avrebbe iniziato a crederci anche lui.
Ma nel
momento in cui ho creduto che ci stesse credendo, ho dovuto ricredermi.
L'amore rende ciechi, è un po' come una parete di vetro contro cui rischi di sbattere e, così, incessantemente m'imbattevo contro quel muro. Una parete che, anziché attutire i colpi, quasi s'irrigidiva per fare più male.