Credo che il verbo più bello sia "abbracciare", quando lo abbraccio e lui mi stringe a se è come se abbracciassi il suo cuore, esso mi appartiene è casa mia.
Ho cucito la mia pelle con filo invisibile,
punto dopo punto, delusione dopo delusione.
Ora sorrido a chi mi stima,
e mostro i denti a chi pretende di strappare.
La mia dolcezza è merce rara:
si paga in riconoscimento.