Divergenze e discordanze tra esseri pensanti, dunque, ci sono e ci saranno in eterno, ma alla fine ci sarà anche sempre il "nullo", cioè quel "puntino" quasi impercettibile in cui gli opposti tendono ad annullarsi e a risolversi con la crescita e la maturazione.
La morte miete solo ciò che vede e tocca, ed è per questo, e non solo, che lo spirito è sempre stato e rimane tuttora invisibile ai suoi occhi, e quindi, pure intoccabile dalla sua falce.