Ho sempre adorato quel tuo cambiare espressione nel giro di un istante, il tuo essere lunatico. Quelle tue attenzioni che mi facevano sentire al sicuro da tutto e da tutti. Le tue frasi contate e mai scontate, sussurrate a denti stretti per far inciampare l’imbarazzo,
quel tuo starmi accanto e poi accorgerci che, forse, eravamo troppo vicini.
Io vivevo per te!
[A un passo da te]
È incredibile come un sorriso possa stravolgere l’umore, uno sguardo ricambiato, edificare castelli e poi distruggerli con la stessa facilità, quanto una parola possa essere tradotta e interpretata all’infinito assumendo le forme e i colori più vari che spesso non sono quelli che ha davvero, ma quelli che vorresti avesse. Che sembrano più giusti, migliori, ma migliori per chi?