Il vero poeta è colui la cui vita stessa è una poesia, essa si nutre della sua anima, e se lui non ne possiede una, lei, la poesia, muore di fame e sete. Un poeta che non sa cos'è l'umiltà rischia di idolatrare così tanto le sue poesie fino al punto di trascurare e sottovalutare quelle altrui, anche senza leggerle, e questo (a mio parere) non è per niente poetico né, tantomeno, etico.
C'è chi dice che io viva con la testa sulle nuvole e che dovrei smetterla di sognare l'impossibile. Ma perché lo sarebbe? Perché ho il coraggio di andare ogni tanto contro corrente e di credere ancora nei miei sogni?