L'intuitivo ha porta aperta, tutto vede e tutto avvolge. Vede senza guardare, ascolta le onde delle parole. Non sa giudicare. Il Tutto percepisce e il Tutto conosce. Non sa giudicare non ne conosce i parametri. Vede e ama, comunque. L'intuitivo ha visto le fiamme avvolgergli le membra dagli inquisitori su roghi soddisfacenti le folle. L'intuitivo continua a vedere e sentire, a bruciare su roghi soddisfacenti le folli, e a vedere sentire amare.
C'è sempre un modo per riconciliare quel quid che ci separa dalla pace. Quel momento che ci ha separati da qualcuno che non ci ha saputo amare, che noi non abbiamo saputo amare. Che sia nel nostro presente o rimasto incastrato nella labile tela di ragno del passato. C'è sempre un modo per riconciliare, per riconciliarsi, per fare pace, per essere pace, per se stessi, per ogni Altro. C'è una strada, stretta, buia, fragile, delicata eppur potente.