La morte è la sorella gemella della vita. Sono inversamente uguali e così si comportano fino alla fine e all'inizio dei loro innumerabili incontri e rincontri. Capirle o spiegarle, senza viverle e riviverle in prima persona, è molto difficile, anzi difficilissimo, o addirittura impossibile.
Nessuno è e non sarà mai centopercento libero, e noi tutti siamo "nessuno". Siamo e saremo sempre prigionieri delle nostre credenze, o delle nostre ideologie oppure delle nostre idiozie.