Non si può negare che in questo mondo virtuale ci sono degli amici reali, veri e sinceri che trasformano i cyberspazi in e-paradisi, ma non dobbiamo dimenticare che oltre la rete c'è ancora quel vecchio mondo reale di cui facciamo parte e col quale, inevitabilmente, siamo in costante relazione.
In questa società ipocrita e meschina in cui si viene valutati in base ai propri beni materiali e non a quelli morali, la qualità della vita diventa sempre migliore per i ricchi e peggiore per i poveri. Allora mi fermo, penso e mi chiedo: inversione dei valori o decadenza dei principi di uguaglianza e giustizia per tutti?