Provate a leggermi non con gli occhi di un critico letterale, bensì con quelli di un lettore esigente ma allo stesso tempo un po' indulgente con gli aspiranti scrittori. E chissà, magari riuscirete a sentirmi con le orecchie del cuore e toccarmi con le dita dell'anima, anche senza conoscere le ragioni che stanno dietro le cose che scrivo e il modo in cui le scrivo.
Tra tutti i mono(a)teisti, Dio (o per come è raccontato o perché è così e basta) mi pare sia il più fedele e leale. Idolatra e osanna solo e soltanto a se stesso, senza chiedersi un autografo o farsi un selfie insieme a sé.