Quando le stupidaggini dette da un babbeo il giorno prima cominciano ad essere messe a tacere nel vuoto del silenzio, lui comincia a ripeterle o a dirne altre mille la mattina dopo.
Anche se visibile e palpabile, la “vita terrena” resta ancora per me un mistero non del tutto decifrabile. La “morte fisica”, invece, la vedo come una fatalità difficile da comprendere e accettare di buon grado e senza tristezza.