Quando riesci a parlare da bambino e dal bambino farti capire, stai conoscendo l'attimo dell' eterno: l'anima. Ché l'anima non subisce processi temporali. Si può non essere genitori, ma parlare la lingua dell' Eterno.
C'è un luogo nel Tempo, una frazione di attimo in cui due anime si sovrappongono e divengono unica fonte. Poi l'universo riprende il suo canto e l'attimo dimentica la sua frazione.
Nell'universo due anime percorrono i luoghi del Tempo per ritrovarsi unica fonte.
La fonte paziente attende nel luogo del Tempo, lì accanto due anime in attesa scandiscono le frazioni, ascoltano l'attimo per sovrapporsi, divenire unica fonte.