Quando smetto di scrivere, impazzisco o quasi. Ho la sensazione che le mie dita continuano a digitare parole immaginarie nel vuoto di una tastiera invisibile che esce dal nulla e ritorna nel nulla.
Nel cercare di capire le disuguaglianze e le ingiustizie economiche e sociali di questo mondo, mi chiedo perché le cose preziose che potrebbero rendere la vita sulla terra migliore e più prospera—anche e soprattutto per coloro che ne hanno più bisogno—non sono sempre facili da ottenere, anche quando si sforzano di conquistarle.