Quando son le parole a far vibrare l'etere e a divenire carezza dell'anima, il confine tra vita e morte, amore e dolore, gioia e tristezza, bello e brutto, non esistono più. Esiste solo l' Insieme, l'Amore.
Chi è avvezzo a mettersi in gioco, chi nella propria vita ha ripreso a vivere dopo la distruzione della stessa, chi ha dovuto risorgere dalle ceneri di sé stesso e del proprio mondo, chi è morto ed è risorto, chi dalle sue macerie ha colto i pochi germogli e ne ha fatto profumato giardino, chi ha visto nelle frange del buio quell'esile parvenza di luce: ‐ diafana, lontana, impalpabile‐ e ne ha rubato la potenza. Non si spaventa davanti a nulla.