Se fosse musicato ogni verso del pensiero e su d'ogni immagine evocata, si elevasse colore frammisto ad onde di cielo e di mare, e se su tutto s'avvolgesse l'anima... ecco, si fuggirebbe in quei sublimi antri dell'anima divenuta codesta poesia.
Ho un vizio, un'abitudine antica,
a sera prima di addormentarmi
visualizzo la sfera del Perdono:
non volti, non persone, non fatti,
ma solo le spine che una ad una si staccano,
non pungono,
diventano petali e carezzano.
E il sonno è viaggio,
è prologo di nuovo giorno alla Vita
che sempre si dona in tutta la sua luce.