Spesso siamo noi che permettiamo agli altri di ferirci, ci perdiamo dietro chilometri di parole che sembrano portarci verso la felicità, ma col tempo si rivelano solo “vane passerelle”; e, a volte, pur sapendo che si tratta solo di un momentaneo sostegno, non riusciamo a ritrarre la mano, per paura di un “ addio “.
Spesso crediamo che “ il silenzio “ sia il rifugio più sicuro , ma, col tempo, capiamo che è una gabbia che noi stessi ci siamo costruiti e dalla quale è sempre più difficile uscire.