Un tempo non esistevano gli ascensori, e chi voleva accedere ai piani superiori di un palazzo doveva inevitabilmente farsi tutti i gradini a piedi.
Attualmente abbiamo funzionalissimi ascensori, ma per tanti è sorto il problema della propria linea. Allora, che dite, di nuovo a piedi?
Mi appare incredibile come, sebbene nel dolore, sia possibile vivere momenti di intima, intensa felicità.
Perversione o imperscrutabili, arcane dicotomie?