Vedo nello sguardo spaventato di chi guarda solo in basso la paura di guardare anche di lato, avanti, indietro o in alto e magari vedere il volto terrificante degli spettri del male che strisciano da tutte le direzioni, come se fossero serpenti a sonagli pronti a mordergli il tallone; o di quelli con le ali che volano giù come avvoltoi in cerca di carogna.
Gli astronauti viaggiano in navicelle spaziali verso la loro destinazione; i poeti viaggiano dentro se stessi e nel mondo della sensibilità verso l'emozione. Gli astronauti vedono il mondo e l'universo solo come un insieme di oggetti fisici; i poeti vedono il mondo e l'universo con gli occhi dell'anima e del cuore, descrivendoli con un pizzico di mistero e fantasia, ma evitando di scadere nel genere “giallo” né nell'inverosimile.