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Autore

Alex Prosperi

in archivio dal 12 ago 2009

09 luglio 1989, A Cento Metri Da Me Stesso

12 agosto 2009

Rosso di sera

Non c'è
alcun sole
a riscaldare
il mio pensiero ora
neanche ora
ch'è primavera,
eppure gia la sera sorseggia piano il mare
e si fa rosso il cielo all'imbrunire
e io sto,
sto qui seduto ad aspettare,
mentre corre e spinge avanti un onda,
un'altra onda e poi un'altra e un'altra ancora,
a risalire, a ributtarsi in mare ancora,
e l'insanguinata volta 
non mi fa dormire!
Chissà
che c'è
che tinge così il nostro cielo questa sera?
Chissà
se passerà con il mattino e
se la notte, almeno lei, riuscira a dormire?
 
Io...
io con i denti mi stringo al cuscino, il buio denso mi prende per mano,
pirati neri le lenzuola ai miei piedi, sono fantasmi e sudore i pensieri
solo fanstasmi, ma l'ho promesso, anche stanotte, il giorno tornerà.
Con i denti mi stringo al cuscino, nel buio denso, danzano ombre
il rosso intenso mi prende per mano, il rosso intenso da fuori gia incombe
sono fanstasmi e sangue le macchie, ma questa notte, poi il giorno sarà!
 
Fuori c'è
solo la nebbia,
e sopra il rosso
tremendamente abbaia
come un cane morso dalla rabbia,
legato alla catena,
ad ogni macchina che arriva
e i monti velati di dietro
sono giganti, sono giganti
giganti pensieri alla deriva!
 
Tornano i gabbiani e le nuvole lassù,
a disegnare figure magiche per noi, 
io lo so, prima o poi,
l'estate tornerà!

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