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Poesie di Annamaria Vezio

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  • 06 giugno alle ore 17:41
    Silenzio

    Lancette corrono in con accanto
    il Tempo
    Nel ticchettio impazziscono gl’istanti

    Silenzio
    silenzio fra orecchi e mente
    Per favore

    Solleva il petto il trattenuto fiato
    Si ferma ogni fonema
    Silenzio

    Silenzio fra il qui e l’accanto
    S’incontra Lancetta a Tempo
    Silenzio

    Ecco
    il Tutto si dilata nel momento
    profondamente

    ne sono parte.

    Silenzio.

  • 05 giugno alle ore 18:18
    Proava genìa

    Nell'intricata geografia uterina
    ogni Sé figlio cerca se stesso
    e si stringe e si strozza
    nel viscido cordone ombelicale

    Lo ripercorre e lo abbandona e lo risale
    Sì perde
    fra le rughe degli antri
    - vuol vivere
    gl’oscuri momenti-
    minuziosamente percorrere
    e percorrere e ripercorrere
    ogni geroglifico del dna

    Vivere
    convivere
    ogni tarlo della spirale
    forse modificarlo o forse cancellarlo

    Forse tracciare ere nuove
    per la di Sé progenie
    affogando e resuscitando
    o risalendo la spirale
    o riabitando l'utero natale

    Ogni Sé figlio s'intrica
    e soffocando si cerca
    ripercorre ogni buio dal dna marchiato
    lo conduce nel presente
    per carpirne il principio

    Ma quanto dolore è il tappeto
    che dal prima all'oggi accompagna
    È trama di infide curve
    specchio d’ombroso percorso
    di proava genìa tracciato

    Nell’intricata geografia uterina
    ogni Sé figlio si perde
    - nell'ombra leziosa del dna si cancella
    per rinvenire se stesso -

    dopo aver ucciso
    dai prolifici natali
    il mostro dell’ombra di Sé
    figlio di Sé...

  • 25 aprile alle ore 19:21
    La notte viene ed è libertà

    Calano sipari sulle scene della Vita
    l'ombra della notte trova tutti nudi
    Non importa quali mantelli
    abbiano vestito i corpi
    il sonno carezza l'onde delle anime
    e dov'è purezza le trasporta:
    - là, dove il conscio più non è -
    dove libera è ogni attesa
    Dove non v'è confine
    a lacerare anima e corpo

    La notte viene ed è libertà.

     

  • 23 marzo alle ore 20:16
    E il silenzio si fa notte

    Poi
    il silenzio si fa notte
    la cacofonia del giorno
    si fa canto armonico
    dal momento ammorbidito

    La solitudine
    si fa tenera compagnia
    Il manto celeste è bruno abbraccio
    Il silenzio è tenerezza

    Spalle forti
    è il ciel ch'avvolge
    e coccola
    Materno utero è la notte ch’accoglie

    Nel silenzio della notte
    ogni vibrazione di lancetta tintante
    è armonia di tempi dilatati dentr'al Tempo

    E il silenzio si fa notte. 

  • 20 marzo alle ore 19:59
    S. Maria Novella, sottopassaggio

    Perso lo sguardo
    fuso nel fumo
    della tua sigaretta
    Bisbigli qualcosa
    e accenni un sorriso
    al mio passare deciso
    e tendi la mano
    ma nulla mi chiedi
    è sol un gesto d’affetto
    un saluto
    Col tuo
    s'avvinghia il mio sguardo
    e penetro il fondo del mondo
    lì dove c’è solo silenzio
    Non ti scuote il rumore
    e nemmen lo stridore del treno
    Appena sopra di te
    una sirena schiaffeggia gl’orecchi
    ma tu
    non ti scomponi
    Il sorriso accennato
    e gli occhi socchiusi
    fra le rughe del tempo
    dove i rumori i suoni le note
    scivolan lenti
    senza lasciar segni
    continui a guardarmi
    a inviarmi un saluto
    e a non chiedermi nulla
    Attendi sereno
    cercando in mio sguardo
    un sorriso un consenso
    Ed io ti sorrido
    fratello sdraiato
    in un fermo viaggio
    sulle pietre mute
    del sottopassaggio.

  • 21 febbraio alle ore 17:51
    Sul viso

    E d'un tratto le rughe
    accartocciano il tempo
    Impazzite le linee
    sconvolgono il viso

    Indiscrete e impavide
    ad occhi
    rivelan secoli
    di vita taciuta

    Stupito è lo specchio
    ch'agli occhi palesa
    l'eterno sul viso.

     

  • 19 gennaio alle ore 11:15
    Vorrei

    Vorrei esser la mano
    che tristezza cancella
    che sorriso su labbra amplia e disegna
    Vorrei esser la mano
    che solleva
    che cura ferite
    che leviga cicatrici
    che a vita riporta
    Vorrei essere il sollievo
    l'ala che il volo libera
    di chi il peso
    al suolo incatena
    Vorrei esser l'amicizia
    che fra terra e cielo sospende
    e in celeste sospensione
    spande e consola
    Vorrei essere l'amore
    che d'infinito plasma
    ogn'anelito sospeso
    Vorrei esser tante cose
    e tutte di vita tinte
    e di palpiti e d'emozione affascinate
    Vorrei
    vorrei che l'amore tutto
    fosse carta dei diritti
    Vorrei essere anch'io
    fra l'amorevol cose che vorrei.

  • 29 dicembre 2021 alle ore 19:51
    Cielo di vetri e perle

    I vetri sporchi
    di graffi di pioggia arrabbiati
    opachi
    come quelle perle
    che giaccion d’accanto lo specchio
    Cosa dice il cielo
    - così confuso di dolente furore -

    e il mio specchio
    - che triste riflette
    perle anelanti il collo -
    da fregiare di onde
    di vita furente

    Cosa dice la pioggia
    graffiante nello specchiarsi
    su vetri dolenti
    e perle di vita agognanti?

    Urla desio di esistenza vivente
    Graffia d'attesa momenti
    Vagisce embrione di luce
    d'agognato sconosciuto presente

     

  • 01 dicembre 2021 alle ore 19:54
    Piccoli

    Alcuni momenti
    piccoli piccoli piccoli
    puri s’affacciano
    Si para il tuo corpo
    - lindo morbido liscio -
    e vive carezza
    Poi la beffa ride sconnessa
    Ah no, non è mica il tuo corpo
    lindo morbido liscio!
    Ti sbirci allo specchio
    - misero umano strumento -
    ma non volevi davver non volevi
    che fosse ingrata la luce
    e ti mostrasse
    un misero corpo mortale
    Le braccia della mente allor
    sul busto chiudi pietose
    e fors’anche s’un livido di Tempo
    - Parentesi di vita in un cantuccio di pelle appeso –
    si rannicchia
    e nel silenzio suo stesso
    a pianto senza lacrime soggiace.
    2017

  • 26 novembre 2021 alle ore 18:53
    Nel ventre

    Nel ventre
    il marchio
    impresso a fuoco sulle carni tu sei
    Sulla pelle
    geografie d’esistenze
    - le nostre -
    con altri mondi e nessun mondo
    Fuori
    d’ogni concepibile strallo
    il nostro navigare:
    oltre noi con noi fra noi per noi
    Umide labbra
    su ogn’attimo di vita
    incisa sulla pelle:
    noi
    Labbra a germogliare
    pelle baciata
    Gocce d’oceano
    a ingravidare onde:
    noi

    Squama
    di sirena folle
    in cicatrice d’anima mi rifugio
    Lì ti amo lì ti prendo lì ti annego
    Squama squarcio il tuo ventre
    e nel mio t’accolgo.

  • 09 novembre 2021 alle ore 19:42
    Gorgoglìo di grafite

    Quando nel silenzio
    la grafite traccia
    note e pause
    s’un pentagramma
    là giace
    la pace della creazione
    La pelle dell'anima disegna
    percorsi celesti e nuovi
    Unicum è canto ch'alto si eleva
    Fra terra e cielo
    più confine non c'è
    Nel silenzio d'una stanza
    fra polvere di grafite
    e geroglifici s’uno spartito
    gorgoglia il vagito della vita
    È nota celeste quest'attimo
    è primevo canto d'eterno.

    ©2021DaSulleRivedelTempo

  • 07 novembre 2021 alle ore 15:42
    Passaggio

    Non ho paura della morte
    -passaggio lieve
    di dimensione fra me e l'altrove-
    Ho semmai cruccio
    dei frammenti di tempo
    scorsi
    senza averli vissuti
    Se dolore ho
    è degli istanti guardati
    senza parteciparli
    Tasselli d’esistenza
    visti da finestre cieche
    -senza appartenenza -
    Paura non ho
    della morte
    dispiacere della vita
    che non ho gustato

    E di chi m'è accanto
    senza fiato di me

    ho dispiacere.

    ©2020DaSulleRiveDelTempo

  • 01 ottobre 2021 alle ore 18:41
    Alle soglie

    Alle soglie del sogno
    perdo l’aggancio
    della bugia d’esistenza
    E sorvolo l’amore
    del suo manto mi cingo
    T’avvolgo nell’aria
    che d’orgasmi profuma
    E nel corpo di bronzo
    sciolgo mia ègloga
    Idillio
    Liquido caldo
    nel caldo tuo ventre
    Bianca rugiada
    invade il mio sempre
    di te mi nutro
    - È mio
    questo momento -

  • 30 settembre 2021 alle ore 19:07
    Quando lascerò

    Quando lascerò
    le mortal spoglie
    ai posteri io chiedo
    di non lasciar
    al perso tempo
    i passi miei pesanti
    Orme pregnanti
    nel magma del vivere
    Son mille e forse più
    le porte che ho veduto
    e aperto
    contr’ogni avverso vento
    E di per me certo non è
    l'insegnamento
    Se Mostri e Dei
    ho combattuto
    e molto spesso vinto
    è perché
    la discendenza mia sapesse
    che altrove
    da qui è tempo stesso.

  • 30 settembre 2021 alle ore 11:58
    Spettinati pensieri

    Resto
    coi pensieri spettinati
    fra i denti del pettine
    Parole vagano
    nello spazio stretto
    della mente
    E cercano cercano
    cercano
    il letto accogliente
    d'un attimo di tempo sospeso
    - fra umani orologi
    e fluire d'eterni -
    Oh come stretta mi fu la veste
    che dai secoli arrugginiti
    mi fu imposta
    Stringono i morsi alle gengive
    Sanguinano i fianchi
    ad acuminati pungoli
    - d'ogni sprone inflitti -
    Guardo guglie di capelli
    strappati
    in denti di pettine
    Muta resto
    a guardare pettini
    spettinare pensieri
    strappati a morsi
    dai suoi morsi.

    28/4/19

  • 19 settembre 2021 alle ore 20:09
    Il dito dell'anima

    Poso il dito dell'anima
    sull'ora
    che volge alla nuova

    Sull'attimo che scompone
    ogn'altro passato

    - vellutato silenzio carezza
    e rinnova -

    Pulviscoli d'anima indorano quell'infinitesimo palpito
    che di tempo pregno
    a nuovo vuoto fa il momento

    Sul dito dell'anima
    polpastrelli spandono
    dorati pulviscoli evanescenti

    Preme il dito dell'anima sull'ora:
    - l'ora nuova s’amplia -

    L'attimo che era
    ora è.

  • 19 settembre 2021 alle ore 19:51
    Forma fissa l'orma del tempo

    È cambiata la mia vita

    Cospicui tramonti
    han rincorso l’aurore

    su lidi e frane
    e su frontoni puntuti

    Cangianti panorami su ere del mio passo
    - Maestri intransigenti -

    Forma fissa fu l'orma
    del tempo di dentro.

  • 19 settembre 2021 alle ore 12:44
    Lenzuoli e letti e sonni

    Combatto
    Lenzuoli freschi
    -scrigni di sogni-

    M'aborre a letto accostarmi

    Li scosto i freschi lenzuoli
    È grigio il sonno
    ch'a letto m'invita

    Sete e velluti sono i letti
    Avvolgono il sonno dei giusti
    Carezzan d'amanti i sensi

    Infredditi muri sono i letti
    che sogni non avvolgono
    e nemmeno uniti corpi
    carezzano

    Combatto
    Lenzuoli e letti e sonni.

  • 19 settembre 2021 alle ore 12:16
    Non guardo più dalla finestra

    Là fuori il cielo s'infrange
    su lampi di storie

    In riverberi di lampi
    ne narra luci ed ombre
    Ma non guardo più là fuori

    Prigioniera insieme a voi
    lo sguardo tatuato resta

    su bianche pareti
    -di solitaria esistenza-

    Ma là fuori lampi s'alternano
    squarciando il cielo

    e le silenti pareti

    Là fuori
    la vita urla e chiede ascolto

    Ma siamo sordi
    da finestre e muri protetti

    Lampi d'esistenza
    muti riverberano

    oltre ovattati vetri.

  • 16 settembre 2021 alle ore 20:40
    Chi sei tu

    Chi sei tu
    che di mie lacrime
    ancor non nate
    raccogli rugiada
    Chi sei tu
    che squarci veli
    a bachi da seta
    e d’amor morendo
    anneghi nel mio mistero
    Chi sei tu
    che sciogli i miei tempi
    e ne fai coriandoli d’istanti
    Chi sei tu.

  • 05 settembre 2021 alle ore 16:49
    Ogni tanto cieli antichi ritornano

    Ogni tanto
    cieli antichi ritornano
    a soleggiare di vita il momento

    Un fremito
    un gorgoglio nella gola
    - il tempo d'una telefonata -

    Una voce che ricorda l'eterno
    Poi si spegne
    di silenzio l'attorno

    - Ricamano vesti dell'oggi
    quei fremiti -

    La memoria distende il presente
    la sua eco imperiosa
    sulle vene s'accorda

    Incide geroglifici di tempo
    Archeologa dell'anima traduco:
    "Sono nel per sempre di più cuori pulsanti"

    Nel mentre il mio cuore
    solitario a me tenta carezza.

     

  • 29 luglio 2021 alle ore 10:45
    Mi prende, la sera

    Mi intriga
    e a punti scelti mi ricama
    Mi tesse
    Mi aggroviglia
    In fili di seta cruda
    punto a punto
    impolvera di stelle
    questo cielo che è il mio
    Mi raccatta la sera
    dagli angoli di bui incastrati
    fra muri di incensi
    profumati di templi
    E di preghiera m'incanta
    il mesto pianto
    di una me - qualsiasi -
    che vita ha perduto
    fra la sera e la luna
    fra l'alba e un tramonto
    Mi prende la sera
    mi intriga mi incanta mi tesse
    Aggroviglia mie vite a vite altre
    La mia in ombra in ombre d'altri
    e si fa sera
    M'intriga la sera
    a punti scelti ricama
    incensi incastrati
    fra muri di fuori ai templi
    e incensi fumanti
    a impolverare di cielo codesto istante di vita ricamato
    fra fili crudi di seta.

  • 26 luglio 2021 alle ore 19:05
    A notte si placa

    Il giorno scompone e sconvolge
    il passaggio del tempo
    a notte il movimento si placa
    rende tenero ogni colore urticante
    morbido ogni suono graffiante
    Carezza e avvolge la notte
    come nessuno e niente
    mai può fare.

  • 26 luglio 2021 alle ore 12:02
    Tornerà

    Tornerà la vita
    sì lo farà
    Ruberà venti alla resa
    donerà cristalli del Tempo
    c’ogni cosa contiene
    E sarà colore del cuore
    l’infinita poesia.

  • 09 luglio 2021 alle ore 23:27
    Non venire stasera

    Non venire stasera
    avrei da offrirti
    una valanga di dolori contenuti
    camuffati d'ilari risa
    Non venire stasera
    Oltre le luci sulle mie labbra
    vedresti l'intreccio di annali errori
    Delle impronte
    ch'anno solcato e radicato
    gl'infausti semi del mio oggi
    Non venire stasera
    ti tradirei di sorrisi e luci fra gl'occhi
    prostituendo le iridi con falsi messaggi
    Non venire stasera
    Non venire
    Non ho la forza che tu conosci
    per dirti che tutto va bene
    che sono felice come mi vedi
    Non venire stasera
    non ho forza di indossare la maschera
    che di me per te voglio portare.