username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Poesie di Annamaria Vezio

Visita la scheda completa e tutti gli altri testi di Annamaria Vezio

  • 03 maggio alle ore 0:36
    Regalo

    Regalagli un rasoio
    poggia la mano sulla sua
    e allo specchio
    segui la linea del suo viso
    e radi
    radi dolcemente...
    Fai l'amore 
    Sulle curve degli sguardi 
    affonda 
    dell'eros le dita
    Fra i pori della rasata pelle 
    incidi 
    lunghe scie di unghie 
    a percorrere le linee 
    di rasoi allo specchio
    Regalagli un rasoio 
    poggia la mano sulla sua pelle 
    cadi nei suoi pori
    Fai l'amore 
    nello specchio degli sguardi.

  • 27 aprile alle ore 17:16
    Dove l’acqua scende lenta

    Guardavo
    quegli occhi genuini
    di bimbo fermato nel tempo
    e caddi
    nei meandri dell’anima
    proprio lì
    dove l’acqua scendeva lenta
    e lambiva i miei piedi bianchi
    e poi gorgogliava
    mentre le mani affondavo
    nell’argento suo felice
    Da quegli occhi di bimbo
    fermato nel tempo
    lacrima senza sale cadde
    e scivolando sul mio petto
    lavò ogni dolore
    purificò goccia a goccia il sangue
    e sbiancò il mio pensiero
    Unendo i colori del cielo
    mi proiettò nell’arco tinto
    e fra garriti di gabbiani in volo
    le note mie lasciò cantare
    in risa di ritrovata vita
    -la mia-
    nell’oscurità del tempo ormai smarrita.

  • 26 aprile alle ore 19:43
    Angeli e demoni

    Quanti angeli e demoni

    albergano

    l’ampia distesa dell’anima

    Nebulose gassose

    squarciate

    da rapide saette di luci

    Ali spalancate a fermare

    lingue di spade acuminate

    E le mani sullo sterno

    E le mani sulle tempie

    E gli occhi chiusi sul dolore

    Quanti angeli e demoni albergano

    l’ampia distesa dell’anima

    Ghiacciai neri di sporco

    (su onde rabbiose improvvise all’orizzonte)

    minacciosi protendono

    braccia imperiose

    Ali spalancate a fermare

    lingue di spade acuminate

    Ali luminose a illuminare

    orizzonti neri di sporchi ghiacciai

    E le mani sullo sterno

    E le mani sulle tempie

    E le mani sugli occhi

    per fermare il dolore

    E ali, ali ad abbracciare le spalle

    da muti singhiozzi scosse

    E ali, ali ad abbracciare

    l’acquosa altalena

    dell’anima piagata.

  • 25 aprile alle ore 23:19
    Com'io sono

    Io sono come sono
    amabile imperfetta giudicabile
    forte fragile improbabile
    distruggibile
    Io sono come sono
    indistruttibile eterna
    illimitata
    diffusa in molecole
    mobili fisse effuse
    Io sono come sono:
    plancton nei mari
    suoni nell'universo
    granello avvolto dalla rena
    Io sono come sono
    attimo di spazio c'avvolge
    il Tempo d'un abbraccio
    lì, dove tu sei
    Io sono come sono
    uguale a quel che tu vedi
    quando guardi me
    dal qui in poi
    Io sono come sono
    e tu vedimi qual io sono
    c'altro non potrei
    né voglio essere
    Io sono come sono
    l'amabile imperfetta giudicabile
    distruggibible
    fragile e forte anima
    nell'universo tangibile.

  • 22 aprile alle ore 1:19
    Osmosi

    S'elevano dai tasti
    note d'amore e di vita
    Beethoven
    vince resistenza d'Elisa
    Nel mentre stilla
    di materno latte il seno
    -nutre di cielo mio figlio-
    Dita nuove
    per giovini note
    Giorni eterni
    su pentagrammi stesi
    S'elevano dai tasti
    note d'eterno fluire
    Dita nuove
    -stille di materno latte
    sui tasti-
    ...
    Ed è vita.

  • 21 aprile alle ore 1:53
    Silenzio di parole

    C'è un tempo per le parole
    e un tempo per desiderare
    che le parole raggiungano
    sensi e sentimenti
    C'è un tempo per la gloria
    del silenzio che scarnifica parole
    e le rappresenta
    C'è un tempo per parlare
    C'è un tempo per ascoltare
    -il silenzio-.

  • 30 marzo alle ore 22:55
    Grate

    Grate
    - invisibili grate -
    trapassate d'anima
    Cubi di tempo
    a taglio
    Anima appesa
    a fil di ferro
    - scaglionata -
    fra quadrati di grate.

  • (Perché, facendo ciascuno a gara per salire, sovraccaricarono le scale)

    Non ho salvato

    la mia vita

    ché ne avevo altre

    La mia

    l’avrei guardata

    in futuro

    Ma il futuro

    è andato

    oltre.

  • 09 marzo alle ore 2:00
    Accuso

    Accuso il mio corpo
    Giudico e punisco
    Ha tradito il mio andare
    che pure credevo
    senza pelle
    e bucce da pelare
    Accuso il mio corpo
    che sfacciato mi mostra
    croste che non so levigare
    T'accuso mio corpo
    non più pelle liscia
    da carezzare
    da sfilare nei sensi
    di chi l'ha saputa amare
    Ti accuso mio corpo
    di non saper invecchiare
    di credere ancora
    che amar non vuol dire
    pelle liscia da bramare
    T'accuso mio corpo
    per avermi tradito
    quando bimba credevo
    ch'amor non ha tatto
    se non geografia
    dei sensi d'amore
    T'accuso mio corpo
    per non avermi donato
    l'illusione del sempre
    al di là d'ogni tempo
    Ti accuso mio corpo:
    non dovevi tradirmi
    nell'oggi
    che mi ha visto ancor donna.

  • 02 marzo alle ore 18:57
    Castigo

    Stringo i capelli in una nocca
    li castigo
    Che non sfugga ciocca
    Che capello non si stacchi
    e arrivi fin’a te

    ...

    Stringo attorciglio strappo
    Al seno appoggio
    l’idea di te:
    il mio castigo.

  • 01 marzo alle ore 23:31
    Albumi noi

    Quanti albumi
    hanno avvolto di noi
    il primo gracile
    fermento di vita
    Sempre nati
    nel liquido c'avvolge
    il perpetuo nascere
    Feti abbracciati
    nel sogno di vita
    - noi -
    Gusci fragili
    per contenere noi
    Albumi sempre gravidi
    - noi-
    Centro di cielo e d'universo
    - noi -
    Universi noi d'albumi:
    - feti -
    votati a nascere mai
    Vibranti 
    gaudio d'esser
    perenne gracile fermento
    di noi
    Così ti ho nel ventre sempre
    Così mi hai nel ventre sempre.

  • 27 febbraio alle ore 23:50
    La notte

    "La notte porta consiglio"
    No
    La notte porta nostalgia 
    porta ricordi
    porta profumi 
    Porta fotogrammi 
    porta intatti momenti 
    Porta vita 
    vissuta e da vivere
    Porta dolori 
    di quel che poteva
    esser'e non è
    La notte non porta consiglio
    La notte porta linee
    -su di lei-
    passato presente e futuro
    sfilano insieme 
    La notte porta 
    con sé se stessa
    e l'essenza di te.

  • 25 febbraio alle ore 19:02
    Rosso amore di vene

    Cerchi
    si arrotolano
    - scarlatte rose divengono -
    in di loro microspazi
    s'arriccia
    l'essenza di pelle fremente
    Amore
    rosso amore di vene
    e luoghi inesplorati
    - da mente -
    in cieli aperti si arrendono.
     

  • 24 febbraio alle ore 23:18
    Non andare

    Un silenzio
    s'incatena allo sguardo
    segue un cielo e il momento
    Lì si perde
    Il grande vuoto s'adombra
    o forse di luce
    d'un ricordo s'acceca
    Non andare ti prego
    non andare resta
    Resta
    in questo mio stesso cielo
    Resta in questo momento
    -utero nostro-
    Inizio e continuum
    di fughe di un sempre
    Non andare ti prego
    Il silenzio
    incatena il cielo
    Lo sguardo
    incatena lo sguardo
    Non andare
    ti prego
    Non andare ...

  • 18 febbraio alle ore 20:23
    Laddove il dolore

    Son fluide 
    le curve
    laddove 
    s'incava il dolore 
    Fra righe mute
    lagrima versi.

  • 12 febbraio alle ore 1:30
    Felice

    Felice 
    felice chi lo è stato mai
    nella sua vita?
    Attimi d'estasi appesi 
    a un Tempo Fermo
    da cui attingere 
    -nei tempi Statici-
    Attimi appesi 
    nel cielo della gioia
    -da raccogliere-
    come acini d'uva 
    nei giorni d'intenso freddo 
    ... 
    Felice è l'attimo 
    che vive "l'adesso" 
    che poi s'accosta al petto
    -e si carezza- 
    E lo si risveglia
    a ogni attimo 
    di silenzio del cuore
    Felice
    Felice è colui 
    che gusta l'acino 
    raccolto dal petto 
    e ne sente il gusto aspro 
    del Per Sempre.

  • 07 febbraio alle ore 1:19
    Amore fra le rughe

    Ho visto rughe
    profonde solcare
    vergini spazi
    - di vita vissuta-
    Ho visto in quei solchi
    antichi enfatici naufraghi nuotare:
    - giovani vite -
    uggere esistenza
    nutrirsi nascere crescere
    essere uomini
    Amare
    Ho visto uomini amare
    rughe profonde disegnare
    Disegnare:
    polpastrelli leggeri delicati innamorati
    solchi di rughe
    su fronti ricamare
    vergini spazi
    -di vita vissuta - 
    È amore
    che rughe non confonde
    con vergini spazi.
    È amore, nulla più. 

  • 04 febbraio alle ore 0:19
    Lacrima non fu concessa

    Lacrima
    non mi fu concessa
    per dar'asilo
    a dolore e gioia
    Fu caverna secca
    -esilio di sorgente
    -tormento scelto
    ...
    Lacrima
    non mi fu concessa
    -olio ed acqua
    sacramentali-
    non aprirono canali
    Lacrima non mi fu concessa
    ...
    Andai per anse
    di rudi terre
    in grasso humus
    affondate
    E affondai
    Andai per saette
    -febbricitante
    cielo delirante-
    E illuminai
    Andai bruco
    -del grasso gelso ventre-
    fui lì seta per il petto
    Oh sì lo fui!
    Andai centro
    del buio e del fuoco e del vento
    ...
    Ma lacrima
    non mi fu concessa
    Che desse ragione
    a ogni mia emozione
    Non ci fu pace
    Non ci fu lacrima
    Mai
    mi fu concessa lacrima.

  • 31 gennaio alle ore 18:47
    Passione

    Questo vuoto 
    ch’ogni onda 
    del corpo mio lambisce:
    refolo anelato
    del tuo respiro
    dentro me
    ...
    Madide lenzuola 
    -orfane di te-
    Questa passione 
    muta 
    inascoltata
    si dispera:
    nel mio ventre 
    langue e si strugge. 

  • 26 gennaio alle ore 22:32
    Parlami

    Non parlarmi di Morte
    ti prego!
    Raccogli ogni morte
    che ha versato
    stille lucenti di vita
    sui vicoli dell'anima
    E della mente
    ha solcato ischemie ...
    Non parlarmi di Morte
    ti prego!
    Mostrami le sorgenti
    che laggiù al confine
    le nere vesti han invaso
    Han travolto la morte
    spogliata purificata
    portata a vita
    su rive infuocate
    Parlami di vita
    "Morte"
    hé tu sei vita
    Io lo so
    Tu lo sai.

  • 29 dicembre 2017 alle ore 23:43
    Gloria

    Danzano
    ali danzano
    volgendo
    piume lucenti a est
    Danzano
    Volteggiano
    pulviscoli dorati
    in linee d'orizzonti
    - inarcati nel kajal-
    danzano ali danzano:
    ombre di sol nascente
    -arcuati eoni-
    in luccicanti scie
    di piume volgenti a est
    Danzano 
    gocce di luce danzano
    è gloria:
    momento nuovo
    è nato.

  • 27 dicembre 2017 alle ore 19:16
    L'Adesso del Sempre

    Avevo percezioni
    fra colori di pensieri:
    - bozze d'ali a strizzar l'occhio
    al velo di crisalide -
    ...
    Avevo trasparenze fra le dita
    pulsanti vibranti danzanti
    Eoni
    a pelo d'epidermide
    ...
    Avevo petali
    di cirri evanescenti
    a fior di pelle
    ...
    Avevo l'attimo d'Eterno
    in circolo perpetuo:
    -pensiero percezione levitazione-
    ...
    Avevo l'Adesso
    ho il Sempre.

  • 24 dicembre 2017 alle ore 0:07
    Natale

    Momenti scampati
    ad agonie di trambusti: 
    -assordanti-
    Momenti afferrati
    all'idiozia 
    d'accecate follie
    Momenti rubati
    Momenti rinati 
    Momenti d'incontro
    del Sé con il Sé
    d'altri sé anelanti
    S'accostan momenti 
    di assoluti silenzi 
    'sì vicini al Creato 
    d'amare ogni istante 
    scordando l'inutile
    strepitio del vanesio 
    È Natale
    scie di astrali silenzi 
    afferrano 
    in eccelsi cieli trasportano 
    nell'incontro uniscono.

  • 23 novembre 2017 alle ore 23:34
    So vivere?

    Immagini ed emozioni
    scorrono sotto la pelle
    come pioggia nei rigagnoli
    lo sguardo segue
    percorsi e onde sull'anima
    ma non sente suoni
    So vivere?
    Crepita il ricordo
    lontano lontano
    s'ode appena l'eco 
    sotto la pelle
    vagare incrinarsi fuggire.

  • 17 ottobre 2017 alle ore 20:16
    Antri ricamati di memoria

    Odori di fumo e di campagna

    Di lente cotture e di pazienza

    Di sapori bagnati d’adolescenza

    Sale nel palato il senso:

    lentamente si disgrega e scende

    pe’ gl’antri ricamati di memoria

    S’abbarbica il sapore

    -puro-

    all’elemento

    di passato intatto

    È l’attimo innocente e sacro

    ch’ogni baleno d’esistenza

    al cielo innalza e onora.