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Poesie di Annamaria Vezio

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  • giovedì alle ore 19:19
    Ho un sogno

    Ho un sogno

    un sogno ancora

    che ancora il buio

    non ha incendiato

    Ho un sogno



    Ho onde

    increspate e perse

    sui marosi della pelle

    Ho un sogno da percorrere

    che ancor non ho sognato

    Ho viaggi fra le rughe

    e vele

    Vele spiegate al vento

    su fiumi di cicatrici



    Ho un sogno

    che ancor non ho sognato

    che m’aspetta.

     

  • 08 luglio alle ore 19:07
    Scoprimi

    Scoprimi

    con dita leggere

    sposta

    la foglia adunca

    che nasconde il fiore

    Scoprimi

    con soffio sottile

    sposta

    le ombre del giunco

    che luce offuscano

    Scoprimi

    come vento tremulo

    sposta

    il velo di vesti

    che vita copre.

     

  • 05 luglio alle ore 13:16
    Pigro lembo

    Il tempo si è fermato
    sorpreso è rimasto appeso
    a frali fili alla finestra
    Non c'è vento
    a spronar le sue ali
    Dimentico rimane
    in postura supina
    Indolente segue
    le nubi incastrate
    nel pigro lembo di Creato.

  • 02 luglio alle ore 20:22
    La notte è, per me

    Fuggenti e suadenti note
    ha fra le pieghe delle dita
    per me
    Sgrana effluvi di suoni
    che al giorno
    sconosciuti restano
    - La notte è per me -
    M’incanta
    in morbidi silenzi
    che silenzi non sono
    s’involano
    piuttosto
    in onde dall’alfa all’omega
    Vagano
    Trasportano
    Rapiscono
    Invergano
    Di vita
    mi stordiscono e seducono
    -La notte è per me-
    Amante amata.

  • 24 giugno alle ore 23:45
    Nel silenzio l'incontro

    Nel silenzio incontro
     l'anima dell'Universo
    -il ricordo ancestrale
    di ciò che ero e che sarò-
    Qui
    -nel centro dell'anima
    laddove il silenzio
    è armonia
    dell'uno e del tutto-
    trovo me stessa
    ad accogliere me
    Unicum prezioso e amato
    nel cuore del Creato
    Uno e tutti:
    tracce di eterno qui.

  • 24 giugno alle ore 1:15
    Ore del tempo

    Il Tempo raccoglie: 
    -dei fili di seta
    spoglia il baco-
    Raggomitola 
    ore sulle albe 
    -le disfa sui tramonti-
    Le disperde 
    su punte di stelle: 
    -intarsi su vellutato nero manto arcano-
    E ai nostri giorni
    le sottrae
    Il Tempo raccoglie 
    e disperde e consuma e rinnova
    la di noi
    veste di baco 
    -dei fili di seta
    tesse nuove esistenze-

     

  • 20 giugno alle ore 20:15
    L’orologio

    Com'è buono il silenzio
    il rintocco sereno
    segna immagini di mamme
    con grembi accoglienti
    e sul grembo un capo di bimbo
    e sul capo una carezza lenta
    Com'è tenero il silenzio
    accarezzato
    dal tic e poi tac
    lento, lento

    L'orologio batte il tempo
    un tempo eterno
    che non corre né si ferma
    solo porta
    come in sogno momenti
    vissuti o forse no
    adagiati in fondo all'anima
    e sollevati dolcemente
    dal tic e poi tac
    ...
    tic e poi tac
    tic tac.
     

  • 11 giugno alle ore 22:32
    Parlo con te, Clemenzia

    Un sussurro

    un alito di vento

    ed è notte

    Abbandonerò alla notte

    che viene

    il dolore color tortora

    di questo giorno

    ...

    Ricercherà luce di stelle

    l’anima mia

    vorrà risplendere

    domani

    su me

    in rinnovata gioia

    Ora no

    ora è color tortora

    l’alito di vento

    su me.

     

  • 03 maggio alle ore 0:36
    Regalo

    Regalagli un rasoio
    poggia la mano sulla sua
    e allo specchio
    segui la linea del suo viso
    e radi
    radi dolcemente...
    Fai l'amore 
    Sulle curve degli sguardi 
    affonda 
    dell'eros le dita
    Fra i pori della rasata pelle 
    incidi 
    lunghe scie di unghie 
    a percorrere le linee 
    di rasoi allo specchio
    Regalagli un rasoio 
    poggia la mano sulla sua pelle 
    cadi nei suoi pori
    Fai l'amore 
    nello specchio degli sguardi.

  • 27 aprile alle ore 17:16
    Dove l’acqua scende lenta

    Guardavo
    quegli occhi genuini
    di bimbo fermato nel tempo
    e caddi
    nei meandri dell’anima
    proprio lì
    dove l’acqua scendeva lenta
    e lambiva i miei piedi bianchi
    e poi gorgogliava
    mentre le mani affondavo
    nell’argento suo felice
    Da quegli occhi di bimbo
    fermato nel tempo
    lacrima senza sale cadde
    e scivolando sul mio petto
    lavò ogni dolore
    purificò goccia a goccia il sangue
    e sbiancò il mio pensiero
    Unendo i colori del cielo
    mi proiettò nell’arco tinto
    e fra garriti di gabbiani in volo
    le note mie lasciò cantare
    in risa di ritrovata vita
    -la mia-
    nell’oscurità del tempo ormai smarrita.

  • 26 aprile alle ore 19:43
    Angeli e demoni

    Quanti angeli e demoni

    albergano

    l’ampia distesa dell’anima

    Nebulose gassose

    squarciate

    da rapide saette di luci

    Ali spalancate a fermare

    lingue di spade acuminate

    E le mani sullo sterno

    E le mani sulle tempie

    E gli occhi chiusi sul dolore

    Quanti angeli e demoni albergano

    l’ampia distesa dell’anima

    Ghiacciai neri di sporco

    (su onde rabbiose improvvise all’orizzonte)

    minacciosi protendono

    braccia imperiose

    Ali spalancate a fermare

    lingue di spade acuminate

    Ali luminose a illuminare

    orizzonti neri di sporchi ghiacciai

    E le mani sullo sterno

    E le mani sulle tempie

    E le mani sugli occhi

    per fermare il dolore

    E ali, ali ad abbracciare le spalle

    da muti singhiozzi scosse

    E ali, ali ad abbracciare

    l’acquosa altalena

    dell’anima piagata.

  • 25 aprile alle ore 23:19
    Com'io sono

    Io sono come sono
    amabile imperfetta giudicabile
    forte fragile improbabile
    distruggibile
    Io sono come sono
    indistruttibile eterna
    illimitata
    diffusa in molecole
    mobili fisse effuse
    Io sono come sono:
    plancton nei mari
    suoni nell'universo
    granello avvolto dalla rena
    Io sono come sono
    attimo di spazio c'avvolge
    il Tempo d'un abbraccio
    lì, dove tu sei
    Io sono come sono
    uguale a quel che tu vedi
    quando guardi me
    dal qui in poi
    Io sono come sono
    e tu vedimi qual io sono
    c'altro non potrei
    né voglio essere
    Io sono come sono
    l'amabile imperfetta giudicabile
    distruggibible
    fragile e forte anima
    nell'universo tangibile.

  • 22 aprile alle ore 1:19
    Osmosi

    S'elevano dai tasti
    note d'amore e di vita
    Beethoven
    vince resistenza d'Elisa
    Nel mentre stilla
    di materno latte il seno
    -nutre di cielo mio figlio-
    Dita nuove
    per giovini note
    Giorni eterni
    su pentagrammi stesi
    S'elevano dai tasti
    note d'eterno fluire
    Dita nuove
    -stille di materno latte
    sui tasti-
    ...
    Ed è vita.

  • 21 aprile alle ore 1:53
    Silenzio di parole

    C'è un tempo per le parole
    e un tempo per desiderare
    che le parole raggiungano
    sensi e sentimenti
    C'è un tempo per la gloria
    del silenzio che scarnifica parole
    e le rappresenta
    C'è un tempo per parlare
    C'è un tempo per ascoltare
    -il silenzio-.

  • 30 marzo alle ore 22:55
    Grate

    Grate
    - invisibili grate -
    trapassate d'anima
    Cubi di tempo
    a taglio
    Anima appesa
    a fil di ferro
    - scaglionata -
    fra quadrati di grate.

  • (Perché, facendo ciascuno a gara per salire, sovraccaricarono le scale)

    Non ho salvato

    la mia vita

    ché ne avevo altre

    La mia

    l’avrei guardata

    in futuro

    Ma il futuro

    è andato

    oltre.

  • 09 marzo alle ore 2:00
    Accuso

    Accuso il mio corpo
    Giudico e punisco
    Ha tradito il mio andare
    che pure credevo
    senza pelle
    e bucce da pelare
    Accuso il mio corpo
    che sfacciato mi mostra
    croste che non so levigare
    T'accuso mio corpo
    non più pelle liscia
    da carezzare
    da sfilare nei sensi
    di chi l'ha saputa amare
    Ti accuso mio corpo
    di non saper invecchiare
    di credere ancora
    che amar non vuol dire
    pelle liscia da bramare
    T'accuso mio corpo
    per avermi tradito
    quando bimba credevo
    ch'amor non ha tatto
    se non geografia
    dei sensi d'amore
    T'accuso mio corpo
    per non avermi donato
    l'illusione del sempre
    al di là d'ogni tempo
    Ti accuso mio corpo:
    non dovevi tradirmi
    nell'oggi
    che mi ha visto ancor donna.

  • 02 marzo alle ore 18:57
    Castigo

    Stringo i capelli in una nocca
    li castigo
    Che non sfugga ciocca
    Che capello non si stacchi
    e arrivi fin’a te

    ...

    Stringo attorciglio strappo
    Al seno appoggio
    l’idea di te:
    il mio castigo.

  • 01 marzo alle ore 23:31
    Albumi noi

    Quanti albumi
    hanno avvolto di noi
    il primo gracile
    fermento di vita
    Sempre nati
    nel liquido c'avvolge
    il perpetuo nascere
    Feti abbracciati
    nel sogno di vita
    - noi -
    Gusci fragili
    per contenere noi
    Albumi sempre gravidi
    - noi-
    Centro di cielo e d'universo
    - noi -
    Universi noi d'albumi:
    - feti -
    votati a nascere mai
    Vibranti 
    gaudio d'esser
    perenne gracile fermento
    di noi
    Così ti ho nel ventre sempre
    Così mi hai nel ventre sempre.

  • 27 febbraio alle ore 23:50
    La notte

    "La notte porta consiglio"
    No
    La notte porta nostalgia 
    porta ricordi
    porta profumi 
    Porta fotogrammi 
    porta intatti momenti 
    Porta vita 
    vissuta e da vivere
    Porta dolori 
    di quel che poteva
    esser'e non è
    La notte non porta consiglio
    La notte porta linee
    -su di lei-
    passato presente e futuro
    sfilano insieme 
    La notte porta 
    con sé se stessa
    e l'essenza di te.

  • 25 febbraio alle ore 19:02
    Rosso amore di vene

    Cerchi
    si arrotolano
    - scarlatte rose divengono -
    in di loro microspazi
    s'arriccia
    l'essenza di pelle fremente
    Amore
    rosso amore di vene
    e luoghi inesplorati
    - da mente -
    in cieli aperti si arrendono.
     

  • 24 febbraio alle ore 23:18
    Non andare

    Un silenzio
    s'incatena allo sguardo
    segue un cielo e il momento
    Lì si perde
    Il grande vuoto s'adombra
    o forse di luce
    d'un ricordo s'acceca
    Non andare ti prego
    non andare resta
    Resta
    in questo mio stesso cielo
    Resta in questo momento
    -utero nostro-
    Inizio e continuum
    di fughe di un sempre
    Non andare ti prego
    Il silenzio
    incatena il cielo
    Lo sguardo
    incatena lo sguardo
    Non andare
    ti prego
    Non andare ...

  • 18 febbraio alle ore 20:23
    Laddove il dolore

    Son fluide 
    le curve
    laddove 
    s'incava il dolore 
    Fra righe mute
    lagrima versi.

  • 12 febbraio alle ore 1:30
    Felice

    Felice 
    felice chi lo è stato mai
    nella sua vita?
    Attimi d'estasi appesi 
    a un Tempo Fermo
    da cui attingere 
    -nei tempi Statici-
    Attimi appesi 
    nel cielo della gioia
    -da raccogliere-
    come acini d'uva 
    nei giorni d'intenso freddo 
    ... 
    Felice è l'attimo 
    che vive "l'adesso" 
    che poi s'accosta al petto
    -e si carezza- 
    E lo si risveglia
    a ogni attimo 
    di silenzio del cuore
    Felice
    Felice è colui 
    che gusta l'acino 
    raccolto dal petto 
    e ne sente il gusto aspro 
    del Per Sempre.

  • 07 febbraio alle ore 1:19
    Amore fra le rughe

    Ho visto rughe
    profonde solcare
    vergini spazi
    - di vita vissuta-
    Ho visto in quei solchi
    antichi enfatici naufraghi nuotare:
    - giovani vite -
    uggere esistenza
    nutrirsi nascere crescere
    essere uomini
    Amare
    Ho visto uomini amare
    rughe profonde disegnare
    Disegnare:
    polpastrelli leggeri delicati innamorati
    solchi di rughe
    su fronti ricamare
    vergini spazi
    -di vita vissuta - 
    È amore
    che rughe non confonde
    con vergini spazi.
    È amore, nulla più.