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Poesie di Annamaria Vezio

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  • 24 giugno 2013 alle ore 19:14
    Leone nel mio ventre

    Leone silenzioso e mesto

    vago

    tra terre rosse e mute foreste

    Ogni suono accanto al passo

    e ogni musica che al ciel s’eleva

    al mio andar zittisce

    D’umiltà s’addormenta la natura

    e lenta s’inchina

    all’ombra mia che appare

    piegando l’erba col suo peso

    ché è l’ombra che è greve

    e non il pianto

    che il manto mio rosso,

    di glorioso leone a spasso,

    di rinnovato lucore

    lava.

  • 22 giugno 2013 alle ore 20:14
    Un giorno al finire

    Lento un velo

    dal mare s’innalza

    Pennellate distratte

    di blu

    l’orizzonte esalta

    Ali si spiegano

    a tagliar la linea, lì

    dove il mondo finisce

    Resta fermo lo sguardo

    sul velo pudico

    che il viso del sole

    lentamente occulta

    Son occhi quei cirri

    a tergo d’un tiepido vento

    che scemando, accarezza

    e con cura disegna

    languidi occhi

    di un giorno al finire.

  • 10 giugno 2013 alle ore 14:53
    Abbracciami

     Abbracciami

    ti prego, stringimi

    Avvolgi

    questo mio dolore

    di ali di onde

    Sommergimi

    di colori di cielo

    Abbracciami

    ti prego

    Cancellami.

  • 06 giugno 2013 alle ore 16:01
    Ali sui chakra e pensieri nani

    Volute di colore sfumato,
    dall’azzurro al verde
    e poi all’azzurro ancora
    in cerchi e spirali lunghe,
    dall’alto in basso
    e dal basso in su,
    come un’aurora
    su il corpo mio s’avvolge
    E sento dai chakra
    miei fluire
    ogn’angoscia
    e ogni pensiero nano
    nella notte va a morire.

  • 06 maggio 2013 alle ore 15:38
    Nell’onda l’ascolto, stanotte

    T’ascolto stanotte,
    il tuo respiro col mio
    e mentre ruggisci
    inondando la rena,
    t’ascolto
    Si confonde la nota,
    che il petto mio innalza
    e si poi sprofonda
    nei polmoni l’eco ,
    coll’alzarsi e abbassarsi
    dell’onda tua nera,
    pesante
    Ti ho sentito stanotte
    mare mio respirare
    in armonia il mio respiro
    e mi narravi di vite
    che or' io,
    per tua voce conosco
    T’ascolto, stanotte.

  • 02 maggio 2013 alle ore 21:53
    Rimmel

    Davanti allo specchio

    la mano cancella

    con il trucco

    la stanchezza di vivere

    ma essa violenta

    si rifiuta di andare

    e lotta tenace

    tornando sul viso.

  • 24 aprile 2013 alle ore 16:41
    Immobile l'anima celava il mio spirito

    Immobile l'anima grigia
    senza vedere cercai
    quel basilare frantume di me
    nell'oblio caduto
    Fu un istante
    quello in cui caddi
    e trovammi nel tiepido liquido
    dove cellula pura d'essenza
    posava ignaro il mio io
    Ero lì,
    vidi me stessa
    e in suono s' effondeva risposta
    a muti miei dubbi:
    “spirito”
    Il mio spirito acquattato aspettava
    dall'esser dal Nulla scoperto.

  • 09 aprile 2013 alle ore 19:54
    Urla del silenzio

    Ho gridato alla mente
    parole strascicate
    a lei ho soffiato aliti di ombre
    Ghirigori grigi di grigie nubi
    hanno impastato il pensiero
    Nello sterno grida di battaglia
    e lame lucenti
    han perforato e trafitto
    ogni goccia di luce,
    ammanettata e sporcata
    l'han strusciata fra l'ombre
    Un lampo
    Un tuono
    Trema lo sterno squartato
    e grigie nubi in ghirigori grigi
    risucchiano aliti di ombre
    Una goccia di luce
    lava il pensiero dall'impasto
    E nelle grida di battaglia
    s'ode forte e roboante
    la voce urlante del silenzio.

  • 28 febbraio 2013 alle ore 15:53
    Pensieri nani

    Volute di colore sfumato,
    dall’azzurro al verde
    e poi all’azzurro ancora
    in cerchi e spirali lunghe,
    dall’alto in basso
    e dal basso in su,
    come un’aurora
    su il corpo mio s’avvolge
    E sento
    dai chakra miei fluire
    ogn’angoscia
    e ogni pensiero nano
    nella notte va a morire.

  • 20 febbraio 2013 alle ore 12:24
    S’abbandona la palpebra

    Immerso lo sguardo
    nel cinerino manto del cielo
    l’aria smossa
    dalla danza del pensiero,
    inciampo in fughe di foglie
    mentre l’aria colora se stessa
    lacrimando gocce d’arcobaleno
    Cadono
    le mie dita sulle parole,
    si addormenta sfinito il foglio
    e s’abbandona la palpebra
    su questo mio giorno.

  • 01 febbraio 2013 alle ore 19:56
    Guardando il Mondo

    Umanità, sotto l’acqua che scroscia
    grani di pioggia che spacca
    ogni emozione e pensiero
    Il cuore di freddo si strazia
    lamine verdi
    d’argento e di giallo si affilano
    e l’anima squarciano
    E’ il cuore di Madre sconfitto
    dalla follia
    del suo Mondo disfatto.

  • 28 gennaio 2013 alle ore 22:11
    L’ora del silenzio

    Triste e sola
    nell’ora del silenzio
    quando la mente cerca
    un canale da seguire
    e l’anima, invece
    è rimasta nube intrappolata.
    Triste e sola
    con negli occhi la mia immagine
    di donna ridente e forte
    e nel corpo le sagome
    di ferite aperte e doloranti.
    Triste e sola
    l’anima mia sanguina
    le lacrime che non cede
    agli occhi asciutti e addolorati
    della vita che mi punisce
    e impotente mi lascia
    a guardare
    il mio tempo
    che crudele e bastardo
    m’impone il suo ritmo
    sordo e accecante.
    E mi lascia
    stremata e delusa.

  • 26 gennaio 2013 alle ore 18:49
    Nei meandri dell’anima, lenta è l’immagine

    Avevo sogni
    in fondo all’anima
    cieli grevi
    di pioggia incapaci
    di sfogarsi
    Avevo laghi
    che lambivano
    verdi rive
    E aironi
    che succhiavano
    l’aria ferma
    Avevo venti docili
    che ninnavano
    i miei sogni
    Avevo
    Avevo
    Avevo
    Avevo tempi lenti.

  • 23 gennaio 2013 alle ore 23:36
    Nelle bolle dell'ossigeno

    Correvo, correvo
    nelle tue fibre
    inebriata
    e convinta
    di far parte del tuo sangue
    ubriaca ridevo
    nelle bolle dell’ossigeno
    che sprizzava
    nei polmoni
    che sembravano i tuoi
    e i miei
    in un’unica pompa
    Respiravo
    Ma la vita mi tradì
    Io ero sola,
    con me
    I polmoni erano i miei.

  • 18 gennaio 2013 alle ore 19:24
    Vuoto candore

    Vorresti gridare parole
    che nell’eco del cielo
    abbiano un senso
    e nell’eco vorresti tornasse
    un pensiero sano e compiuto
    Ma è arido oggi l’azzurro
    il sole non scalda
    e se pur illumina l’anima
    è vuoto
    questo candore.

  • 18 gennaio 2013 alle ore 14:56
    Da mani a mani

    Da mani
    a mani bugiarde
    passa l’animo muto
    un panno già sporco
    di falsi sorrisi
    sciacquato nell’acqua
    d’ innocue menzogne
    di grandi paure
    Di grandi paure
    di panno innocuo vestite
    Da mani
    a mani bugiarde
    passa l’animo muto
    in acque sporche si lava
    e più sporco si pone
    si scambia il bianco in sorriso
    di denti lavati di fresco
    in bocche già sporche
    di falsi e morti sorrisi.

  • 15 gennaio 2013 alle ore 15:30
    Anima antica canta

    Il sonno no, non viene
    e di scriver poesie nuove
    cuor non ho
    Anima antica canta
    e notti morbide
    su pentagrammi scrive e suona,
    colori lenti disegna
    sui manti delle valli
    che del cuore fan le curve
    e sui dorsi antichi
    amori canta.
    Amori nuovi che il ciel disegna
    e di lampi fulminanti
    il giovin giorno ancor colora.
    Il giorno, sì
    nel suo bagliore il Nuovo vanta
    che di sempre nutre amor
    e di color di vita incanta.

  • 10 dicembre 2012 alle ore 23:30
    Guardo il Mondo

    Umanità, sotto l’acqua che scroscia
    grani di pioggia che spacca
    ogni emozione e pensiero
    Il cuore di freddo si strazia
    lamine verdi
    d’argento e di giallo si affilano
    e l’anima squarciano
    E’ il cuore di Madre sconfitto
    dalla follia
    del suo Mondo disfatto.

  • 30 ottobre 2012 alle ore 14:21
    Colori

    Partire per vedere correre
    le cose
    sentirle lontane
    sempre più
    Lontano
    tutto lontano
    Vedere solo il colore
    una pennellata
    di un pittore distratto
    Partire non fuggire
    per uccidere l'angoscia
    sentirla lontana
    sempre più.

  • 25 ottobre 2012 alle ore 22:00
    Nell’attimo umido

    Mentre per altri dipingo
    immagini di anime sole,
    voci di bimbi gorgogliano
    in felici echi lontani
    Calata nell’afa
    di questa domenica bianca
    il mio umido attimo tocco
    e sorrido.

  • 24 ottobre 2012 alle ore 13:32
    Il campo del tenero amante

    Il campo di giallo di grano s’infiamma,
    ritorna il sorriso di donna
    Sabbia si appiccica al collo
    carezze salienti avvolgono il corpo
    e si infiamma
    di giallo di grano la mente
    Sotto la mano
    sensuale carezza sfiora la pelle
    è un campo che di grano s’indora
    Le labbra sul campo indorato
    bagnano e irrorano
    gli ultimi chicchi assetati
    L’arsura diventa tempesta
    e distese di chicchi di grano
    dissetano i sensi
    Il campo, del tenero amante.

  • 23 ottobre 2012 alle ore 22:30
    Ombre note

    Ho visto ombre vagare
    nelle note
    e smorfie beffarde
    accecare il silenzio.

  • 13 ottobre 2012 alle ore 18:12
    Quell’abbraccio

    Quell’abbraccio che comprime
    avvolge e sfinisce
    il corpo l’anima e la mente
    è un mantello grigio scuro
    ed impalpabile
    che come un silenzio non voluto
    cala e rapisce
    trasporta
    in fondo a mari pregni
    di fantasmi spaventati
    che per paura si nascondono
    e di paura sconfiggono
    In quell’abbraccio
    prigioniera è rimasta l’innocenza
    che il cuore mio bambino
    perpetuamente partoriva
    E aborto sconfitto
    nell’abbraccio mi dissolvo
    e sfinisco.

  • 12 ottobre 2012 alle ore 23:28
    Azzurri

    Come fosse una canzone
    questo pensiero per te
    note si avviluppano
    cirri capricciosi
    di nubi bianche
    azzannate
    da rivoli azzurri
    Come fosse un canto
    il mio pensiero per te
    liquidi azzurri
    giocosi
    si rincorrono
    si ingoiano
    si respirano
    si abbracciano
    si fondono
    Come fosse musica
    il mio pensiero per te
    note che scivolano
    e danzano
    sul pentagramma
    e lo stupiscono
    Come fossi onda
    io,
    in un canto antico
    intriso d’azzurri
    e di venti
    ti avvolgerei
    ti amerei
    ti vivrei nel sempre.

  • 10 ottobre 2012 alle ore 15:57
    Adesso

    Adesso il dolore
    si allarga e cresce
    come un bimbo
    e chiede spazio nel petto
    Si nutre del mio essere
    ma non ha scelto il mio ventre
    ha scelto i miei polmoni
    e in essi corre, fugge via dal respiro
    Corre, a piedi nudi
    sulla terra e veloce
    schiva gli alberi di questo bosco
    e li abbraccia
    Non capisco se urla o ride
    Ma che differenza c’è
    tra un pianto e un riso
    un urlo e la corsa e l’aria
    nel bosco
    che tutto unisce
    tutto libera
    e diventa unico elemento
    del mio essere
    Io, il bimbo
    che nei miei polmoni cerca spazio
    Io, mio ventre
    che vuole ospitare
    Io, ventre ho accolto te
    ed io stessa fuggo
    nei polmoni
    come fossero bosco
    e urlo e piango
    Libero me stessa dal dolore
    che mi attanaglia
    dal sentire
    che mi imprigiona a te
    e il mio correre
    non è fuga non è liberazione
    E’ disperazione
    è urlo di bimbo appena nato
    che non conosce
    dimensione e confine
    che non sa
    se la vita è orrore
    o amore.