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Poesie di Annamaria Vezio

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  • 08 febbraio alle ore 23:56
    Zizi

    Il dolore è un punto fisso
    freccia conficcata fra le vertebre
    Persino il respiro è sangue ribelle
    Il dolore è un chiodo
    che penetra e gira nelle carni
    Il diaframma spezza e inganna
    Il dolore sei tu - mancanza -
    rendi pieno ogni vuoto -
    e lo surclassi -
    di nebbie molli nelle vene 
    di rumori nella mente
    di spaventosi vuoti dentr'all'anima
    Il dolore è non poterti dire:
    resta non andare
    senza te non posso stare
    Ma tu già sei lontana
    stella fra le stelle 
    distante troppo
    per potermi ascoltare.

  • 07 febbraio alle ore 23:53
    Sono stata

    Sono stata membrana
    tremolante nel tempo
    poi vibrante
    caduta nel momento
    Ho visto i miei occhi
    prima ancora
    di sollevare le palpebre
    E poi tornare
    membrana
    nello sbadiglio del tempo

  • 05 febbraio alle ore 18:47
    A Pianavia, fra la sua gente

    Fra le vergin terre
    addormentate eppur sveglie
    un rintocco appena
    di campana all'erta
    a rammentar che il tempo
    già vissuto è andato
    Non manca ora
    che di ricordar si scorda
    e pur la mezza
    per i disattenti!
    L'ho proprio qui
    sul capo mio il rintocco
    e sembra redarguirmi
    sottolineando
    che il tempo mio
    - che troppo tengo in mente -
    è in realtà finito
    e nuovo suono devo imporre
    a quel che troppo in fretta passa
    Or che l'ascolto sento
    che l'onda del momento
    è assai lenta
    Per meglio pregustar l'presente
    d'essa m'innamoro
    e m' appartengo.

  • 03 febbraio alle ore 22:07
    È luce

    È luce

    A ogni graffio sul cuore
    si apre un pertugio
    Da lì passa luce:
    viscida dapprima
    di sangue e scorie composta
    poi offuscata
    poi luminosa e nitida
    Poi luce
    ...

    È luce
    È incontro di dolore e amore
    È oltre dolore e amore
    È solo amore
    È luce.

  • 25 gennaio alle ore 23:14
    Stimmate

    Stimmate sul cuore
    stimmate sulle mani
    Amori crocifissi
    spine
    fra i dedali del tempo
    In solitudini stillano
    - sanguinano momenti -
    senza aria nel cielo.

  • 25 gennaio alle ore 13:09
    Arrivare

    Quel giorno che vidi il cielo

    e delle sue coste

    le frange dell'inferno

    non c'era nessuno

    oltre me

    Uniche ombre

    la morte e la vita

    solo esse

    mi mostrarono

    il dubbio il dolore

    la gioia

    Solo esse

    mi indicarono

    la via per arrivare

    dove sono oggi...

    a me.

  • Avevo sogni
    in fondo all’anima
    cieli grevi di pioggia
    incapaci di sfogarsi
    Avevo laghi
    che lambivano
    verdi rive
    E aironi
    che succhiavano
    l’aria ferma
    Avevo venti docili
    che ninnavano
    i miei sogni
    Avevo
    Avevo
    Avevo
    Avevo tempi lenti.

  • 19 gennaio alle ore 15:35
    Così fummo

    Tu tronco
    e io farfalla
    Disteso fra i miei spazi
    fra i tuoi sensi
    volteggio.

    - Così fummo -

  • 11 dicembre 2019 alle ore 18:53
    Curva perfetta

    In cerchi d'angeli
    ho visto bruciare lacrime
    Divenire cieli
    -Curve d'ali -
    Particole d'anima

    In cerchi di cieli
    ho visto angeli
    cullare lacrime
    Divenire d'anima

    -curva perfetta.
     

  • 04 dicembre 2019 alle ore 18:37
    Antri ricamati di memoria

    Odori di fumo e di campagna
    Di lente cotture e di pazienza
    Di sapori bagnati d’adolescenza
    Sale nel palato il senso:
    lentamente si disgrega e scende
    pe’ gl’antri ricamati di memoria

    S’abbarbica il sapore
    -puro-
    all’elemento
    di passato intatto

    È l’attimo innocente e sacro
    ch’ogni baleno d’esistenza
    al cielo innalza e onora.

  • 16 novembre 2019 alle ore 18:28
    Colori fluidi

    Nuove pagine

    la mente verga

    nel niveo pallore della tela

    A ritmi appassionati

    di reggae e soul

    in ombre danzanti:

    corde e ottoni avvinti

    e punte di scarpette

    di gesso modellate

    Macchie di pentagrammi

    avvinghiano

    note e tempi

    in danze e note nuove

    Colori fluidi

    frammentati trafiggono

    tele e pentagrammi

    e vite da inventare.

  • 16 novembre 2019 alle ore 18:26
    È sera

    Cade giù dal focolare
    cenere rovente
    Vuol parlare
    Vuol schioccare
    impenitente fiamma
    Scintillante urla e brama:
    -amore amor soltanto-

  • 30 ottobre 2019 alle ore 18:13
    Agonie

    Grattacieli a sfibrare

    l’agonia del cielo

    Graffi bercianti

    il colore del mondo

    L’uomo scatena

    il suo buio intestino

    alle falde del Cosmo

    si vendica:

    di quel che non possiede

    di quel che non anela

    per sua iniquità

    L’uomo

    sa uccidere se stesso:

    infilza ogn’attimo rappresenti

    quel che non sa essere

    E costruisce grattacieli

    a berciare il cielo

    a piangere agonie del mondo

    a sfaldare il Cosmo

    per un riflesso

    per un sì mai ricevuto

    per un atto d’amore

    mai conosciuto

    E innalza grattacieli

    a sfibrare agonie di cieli

    a scatenare

    il suo buio intestino

    per non amare

    per non conoscere amore

    per non ricordare amore.

  • 21 ottobre 2019 alle ore 19:00
    A volte

    A volte in punta di piedi

    a volte danzando

    a volte cadendo

    lasciamo impronta del passaggio

    A volte lasciamo l’orma

    A volte vorremmo

    non esser mai passati

    A volte vorremmo essere l’onda

    che cancella ogni passaggio

    A volte esser la rena

    che conserva il suo ricordo

    A volte non sappiamo

    se esser onda che solca

    o rena che si lascia cancellare

    A volte la Vita

    ci fa essere onda e rena

    simultaneamente.

     

  • 31 luglio 2019 alle ore 19:07
    Mi sorrise la Signora

    Fu macchia di cespuglio

    a ostruire il passaggio

    alla Signora

    Mi sorrise Ella

    fra il chiaro scuro delle forme

    -rasserenata dall’impotenza-

    E andò

    non falciò

    il germoglio c’ancora aveva

    bulbi verdi.

     

  • 26 luglio 2019 alle ore 20:05
    Anima fluida

    Ero lì
    Sono lì
    lapislazzulo
    su palpebra d'etere
    - suo sogno -
    A sua azzurrita coda
    sosta il mio corpo
    - Profilo d'organza
    è il peplo sull'anima -
    E mi par d'essere
    anima fluida
    - laddove i suoni cullano -
    libera spaziare.
     

  • 15 maggio 2019 alle ore 18:23
    I miei giorni

    Ho visto
    scivolare i giorni
    nelle sabbie del mio mare
    Li ho visti poi spuntare
    fra i sassi di montagna
    e crescere:
    virgulti nel giallo grano
    d’un campo luminoso e arcano
    E poi volare
    - su ali di rondini e gabbiani -
    migrare
    Ho visto
    scivolare i giorni nel domani
    e poi tornare
    - accarezzare lieve la mia guancia -
    e sparire
    Li ho visti scivolare sulle spalle
    e stendersi ai miei piedi
    innalzarsi potenti
    e divenire
    mostruose ombre nere
    E poi azzurre creature
    - ténere e danzanti -
    sul mio ventre
    Ho visto nascere i miei giorni
    - e allargare le sue ali -
    sul mio domani.

  • 08 maggio 2019 alle ore 18:59
    Tu che ne sai

    Tu che ne sai
    delle mie pietre azzurre
    sul davanzale
    e di tutti i parlanti sassi
    raccolti sulla rena
    Tu che ne sai
    dei canti aguzzi
    che il mar m’impose
    e delle carezze
    di sua sabbia nelle vene
    Tu che ne sai
    dei miei tormenti
    e dell’onde che l’han lambiti
    Tu che ne sai
    dei miei giorni lunghi
    abbarbicati ad anni
    Che ne sai
    del mio morir e nascere
    in guscio vuoto di conchiglia
    - d’onda amara abbandonato -
    su grezza rena in attesa
    ch’io mi raccogliessi
    Tu che ne sai
    dei marosi
    e delle brame d’onda
    che m’han plasmata e fatta donna
    Tu che ne sai
    amor che vieni
    amor ch’ora vai.

  • 30 aprile 2019 alle ore 17:31
    Tornare

    Tornare 
    ad attimi insensati 
    d'un tempo 
    -forse mai vissuto-
    eppur tatuati dentr'all'anima
    Tornare 
    ad esser germoglio 
    -fra bui benedetti d'un seme-
    Tornare 
    placentum 
    -fra pigri flutti d'oceano-

    Tornare.

     

  • 30 aprile 2019 alle ore 17:13
    Cosa vuoi che sia

    Cosa vuoi che sia

    quel buco 

    inanellato di presente

    In sottilissime gugliate 

    di fil di seta 

    ricama attese

    Cosa vuoi che sia

    un buco orlato di vita

    ....

     

  • 31 marzo 2019 alle ore 20:42
    Bolla

    In iridata fluorescenza
    -fra tremule membrane 
    di schizzi d'anima-
    volge il mio tempo
    Bolle di cielo 
    -d'aria azzurrate-
    leggere raggiungono il Centro
    Così come in cielo
    così come in Terra
    Laddove evanescenza 
    riconosce il mio passo 
    lì ritrovo me 
    Bolle di cielo 
    Bolle d'aria 
    Bolle d'acqua 
    Bolle di fuoco 
    Bolle di terra 
    Evanescente bolla 
    Primipera fonte d'inizio. 

  • 24 marzo 2019 alle ore 23:22
    Stella del destino

    No, non ci credo
     quella stella che di lassù
    -tronfia e austera e fredda-
    vibra
    No, non ci credo
    ch'ella abbia fra sue frame
    granelli di mio destino
    -No, non voglio proprio crederci-
    E ch'ella non osi
    tener fra 'suoi fragili strali
    giorni e istanti miei
    ch'a me sola appartengono
    No, non ci credo a quella stella
    Ella di me non ha destino:
    ch' io sola a me permetto
    d'ordire trama che di me
    fa filo primo del ricamo
    a ricamar fra stelle
    Il mio destino.

  • 17 marzo 2019 alle ore 17:18
    Nel ventre

    Nel ventre
    il marchio
    impresso a fuoco sulle carni sei
    Sulla pelle
    geografie d'esistenze
    - le nostre-
    con altri mondi
    e nessun mondo
    Fuori 
    d'ogni concepibile stralo
    il nostro andare
    oltre noi con noi fra noi per noi 
    Umide labbra
    su ogni attimo di vita 
    incisa nella pelle:
    noi
    Labbra a germogliare 
    pelle baciata
    Gocce d'oceano
    a ingravidare onde:
    noi
    Squama
    di sirena folle
    in cicatrice d'anima mi rifugio
    Lì ti amo lì ti prendo lì ti annego lì ti amo: 
    squama 
    squarcio il tuo ventre 
    e nel mio ti porto.
     

  • 17 marzo 2019 alle ore 16:50
    Così è

    Sfuggendoci 
    ingannammo il Tempo
    Fermi spazi nell'universo 
    -noi-
    in silenzi siderali 
    ci guardiamo
    Sfuggendo 
    sfuggendoci 
    ci siamo persi
    Forse accenni di sorriso 
    son le stelle cadenti 
    o forse lacrime battenti 
    a frantumare 
    onde sugli scogli
    Così è.

  • 03 marzo 2019 alle ore 17:32
    Tal io Sono

    Sono tutto e sono nulla
    So tutto e non so nulla
    Sono di tutti e di nessuno
    È forse questa libertà?
    È forse questo laccio?
    L’amore
    ch’a sapienza m’inanella
    è lo stesso che mi cancella
    L’amore
    che a ognun m’avvince
    da tutto m’allontana
    Son di tutti e di nessuno
    Ognun è soffio del mio vento
    - fiato del mio polmone -
    Ognun è onda di diaframma

    ch’il mio petto abbassa ed alza
    L’ognuno è il cielo
    che m’armonizza
    e in cieli

    - miei soltanto - m’accompagna
    Son tutto ma non son proprio nulla
    So tutto ma non so proprio nulla
    Sono in tutti dolcemente espansa
    Pur di nessuno
    il mio cuore è nido
    La mia libertà è la mia catena.