username o email
password

Ti piace Aphorism?
Segnalaci su Google

Inserisci la tua e-mail per ricevere gli aggiornamenti

Autore

Annamaria Vezio

in archivio dal 22 mag 2012

03 marzo 1955, Firenze - Italia

segni particolari:
"Attento a ciò che desideri perché lo avrai" (detto berbero)...e che sia buono il tuo pensiero perché egli sarà la tua Manifestazione (detto mio).

mi descrivo così:
Operatrice culturale: Critica letteraria. Responsabile editoriale. Organizzatrice eventi culturali. Formazione Studi Umanistici (ampliati nei rami specifici della Psicologia, dell’Arteterapia, del Benessere Psico/fisico e delle arti Figurative). Promuove " l'Arte per Gioia, Arte per Tutti" .

23 giugno 2014 alle ore 18:07

Virgole

Suoni, vibrazioni molecole

Cellule, fragmenti momenti

Corse, momenti silenzi

Rumori, canzoni emozioni

Silenzi, corse momenti

Colori, lampi nel tempo

Vetri, in corsa inviolati ruggenti

Vagiti, sorrisi sui denti

Pianti, guaiti sbarrati

Sguardi, annaspanti sguaiati

Occhi, in lacrime urgenti

Paura, nel Tempo nel Vento

Urla, coprenti il sonoro

Squarci, di petti senza decoro

Suoni, vibrazioni molecole

Cellule, impazzite frementi

Corse, momenti silenzi

Silenzio:

l'alba è ora qui.

Commenti
  • Fiorella Cappelli Virgole, tra respiri di silenzi scalano il verso libero, confinando dietro esse, le parole: suoni, cellule, corse, rumori… si alternano e rullano in vibranti percussioni dell’anima, trascinando e coprendo pianti, vagiti, “paura nel tempo nel vento” e quale “Quiete dopo la tempesta”, come Leopardi : “Ecco il sereno”, nel silenzio sovrano… in un’alba che si ripete. Vi è inquietudine, ansia, paura, dolore, lacrime, urla, corse nei versi di Ammamaria Vezio, gli occhi della mente si posano su immaginarie scene che riportano al dramma di “corse, momenti silenzi “che si ripetono doloranti a descrivere brandelli di sofferenza umana attraverso parole che la poesia rende immortali.

    20 agosto 2014 alle ore 12:36


  • Annamaria Vezio Fiorella Cappelli, ringrazio il tuo spirito poetico che ti ha indotto a scivolare e gustare fra i miei lemmi, l'arcaico ed ermetico significato di questa mia lirica vorticosa, oso darti del tu, ma non dovrei dopo aver letto la tua saggia e approfondita critica che ti dona l'aura preziosa della conoscitrice della psiche e delle sue "parole". Mi pregio del tuo dotto disquisire e rinnovo il mio grazie, ancor più veritiero dopo la delusione di vedere la stessa lirica respinta dal sito Scrivere, ma è risaputo: bisogna imbattersi nello stesso "spirito" per "riconoscersi" nello stesso luogo eterico. Ancora grazie.

    20 agosto 2014 alle ore 13:11


Accedi o registrati per lasciare un commento